Trail Degli Invincibili

Un bellissimo Trail attraverso luoghi spettacolari, insoliti, racchiusi da una cerchia di monti dove tra tutti emerge il Cornour, da questa parte quasi inaccessibile!

Il nuovo percorso

Un nuovo Trail in Val Pellice con partenza ed arrivo dal Laghetto Nais di Bobbio Pellice!

Un occasione per conoscere la nostra Valle

Il nostro "Trail degli Invincibili", oltre ad essere un importante momento di sport vuole essere un occasione per conoscere il territorio della Val Pellice, non solo per le sue bellezze paesaggistica ma soprattutto per la sua ricca storia e cultura.

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domenica 18 settembre 2022

SONO PAOLO BERT E GIULIA OLIARO GLI “INVINCIBILI 2022”


 A Bobbio Pellice, domenica 18 settembre, lo Sport ha celebrato la Storia



Ai “Giganti” del Tor Valdostano Bobbio Pellice risponde con gli “Invincibili” con la 6° edizione dell’omonimo trail che celebra, oltre all’evento sportivo, la storia dei Resistenti Valdesi della fine del XVII° secolo.

La natura ha offerto una giornata spettacolare con la giusta temperatura per l’impresa sportiva ma l’organizzazione ha allestito un evento con i controfiocchi premiato dalla adesione di 118 atleti che, in tempi di bulimia organizzativa, sono tanta cosa.

Le borgate del Vallone di Subiasco, ad iniziare dal Meynet ed il Bessè, hanno fatto la loro parte accogliendo i protagonisti come solo i montanari sanno fare.


Paolo Bert (Pod. Valle Infernotto / Scarpa) riprende la tradizione, interrotta nel 2021 dalla vittoria di Gianluca Ghiano, e firma la 5 vittoria su sei edizioni: 1.43’45” il tempo fatto registrare al termine dei 20 km contenenti 1300 metri di dislivello. Rimane saldamente in mano sua il miglior tempo maschile, quel 1.35’24” fatto registrare nella edizione 2018.  L’emergente Fabio Martinat (Pomaretto ’80) conferma il suo potenziale atletico con un lungo inseguimento che lo conduce alla seconda piazza con un distacco contenuto dal campione di Bricherasio (1.45’01”) mentre il Campione di casa, Claudio Garnier (S.D. Baudenasca) completa il podio maschile in 1.47’35”.



Sorprende, nella gara femminile, la 12° posizione assoluta della vincitrice che conferma i progressi di genere in questa specialità: Giulia Oliaro (Atletica Val Pellice) vince facile sul lotto delle concorrenti femminili con il tempo di 2.05’22. Raffaella Canino (RunCard 2.16’03”) occupa il secondo gradino del podio precedendo l’esperta Daniela Bonnet (S.C. Angrogna – 2.17’19”).

Graditissima la presenza di atleti delle lontane province di Alessandria (Biocorrendo Avis) e Verbanio-Cusio – Ossola (Bognanco) a premiare gli sforzi organizzativi della Polisportiva Bobbiese coadiuvata dall’Atletica Val Pellice.

Carlo Degio 



 La Classifica Generale 2022

I primi classificati M ed F

giovedì 30 giugno 2022

Maddalena Somà e Paolo Bert vincono il Vertical Invincibile Saraceno


Il mercoledì si corre in salita! Prosegue il circuito Dynafit Vertical Sunsets. 

Ieri i runner grimpeur hanno fatto tappa a Bobbio Pellice per il Vertical Invincibile Saraceno, penultima tappa del circuito. 

La corsa si è sviluppata dal centro di Bobbio Pellice sino alla borgata Serre di Sarsenà per 3,5 km con 570 metri di dislivello. 

Ci stiamo avvicinando alla conclusione delle 9 prove e alla proclamazione dei vincitori della classifica generale. 

Ieri il migliore è stato Paolo Bert (ASD Podistica Valle Infernotto) che ha concluso in 22'51", dietro di lui Lorenzo Becchio (Atletica Pinerolo) 23'17" e Angelo Direnzo (Li Viol Ousitan) in 23'40". 

Nessuna sorpresa invece a livello femminile, ma la conferma di Maddalena Somà (Atletica Roata Chiusani), è lei la regina delle salite del circuito. Possiamo già prevedere che sarà anche la vincitrice della classifica generale. Maddalena ha terminato all'11° posto assoluto in 25'23". 

Al secondo posto si piazza Giulia Oliaro (Atletica Valpellice) in 28'59", terzo piazza per Silvia Camusso (Vigonechecorre) in 29'05". 

La prossima e ultima tappa del Dynafit Vertical Sunsets sarà il 6 luglio a Cavour dove si disputerà il Crono Rocca XL

GALLERIA FOTOGRAFICA Wild Emotions

CLASSIFICA GENERALE 

Articolo tratto da https://www.biocorrendo.it/2022/06/maddalena-soma-e-paolo-bert-vincono-il.html


lunedì 10 maggio 2021

Il risveglio degli INVINCIBILI!

 MERCOLEDI’ 9 GIUGNO: INVINCIBILE VERTICAL SARACENO – BOBBIO PELLICE

Invincibile "Local"
Polisportiva Bobbiese presente!!!  Il richiamo della foresta dettato dalla riproposizione dei Vertical Sunsets dopo la pausa dell’anno di disgrazia 2020 era troppo forte ed è bastato per risvegliare l’anima organizzativa della ASD.

Programmato il Campionato Italiano del tradizionale gioco della Morra (Villar Pellice 6 / 7 novembre) e la 5° edizione del Trail degli Invincibili (Bobbio Pellice 19 settembre, “covid permettendo” … un tempo era di moda “a Dio piacendo”) un rapido sguardo d’orizzonte dal Laghetto Nais, sede di feste e fatiche, ha individuato subito l’obiettivo: la borgata di Serre Sarsenà.

Storia o leggenda la presenza dei Saraceni in alta Valle Pellice? Alcuni toponimi e testimonianze dei borghi montani fanno propendere per la Storia (Sarsenà, Pertuzel, Cucuruc, Uciuire, Moumau, Barma dar Servagge) come pure alcuni cognomi (Salvay, Salvagiot, Morel) ma la sentenza ufficiale la lasciamo ai competenti sottraendolo a quelli come me appartenenti alla corrente filosofica del “Pressapochismo informato”.

Il 9 giugno si andrà alla ricerca delle testimonianze con la cronoscalata che salirà dal Laghetto Nais di Bobbio Pellice alla borgata Sarsenà intesa come Serre Sarsenà (sinistra orografica della Valle Pellice). Il tracciato prenderà il via rendendo omaggio al monumento agli Alpini a ingresso paese, renderà onore alla Stele di Sibaud e poi si inoltrerà sulla mulattiera che raggiunge il traguardo coprendo 570 metri di dislivello in 3,7 chilometri.

Iscrizioni su www.wedosport.net. Ritrovo presso Laghetto Nais a partire dalle ore 17,30 e partenza prevista alle ore 19,15 dal monumento agli Alpini. Organizzazione Polisportiva Bobbiese

“Covid permettendo” o, se preferite, “a Dio piacendo”.

Carlo Degiovanni

domenica 29 settembre 2019

ETERNO “INVINCIBILE” PAOLO BERT

FRANCESCA GHELFI HA INIZIATO IL VIAGGIO PER LA PATAGONIA
A Bobbio Pellice domenica 29 settembre la Classica d’autunno

Un intero semisconosciuto vallone nella media Val Pellice ha vestito a festa i propri borghi per salutare i 209 “Invincibili” sugli storici sentieri che hanno visto le gesta dei resistenti Valdesi al tramonto del secolo XVII°. Sport, territorio, cultura e Storia voleva essere e così è stato in una giornata trionfale per lo sport, quello genuino, fatto di Campioni e Comprimari messi in fila dalla doverosa classifica ma riunificati dal lauto pasto che ha rigenerato corpo e mente al termine della consueta e ricercata fatica settimanale.
43 protagoniste della gara femminile a confermare la gradita evoluzione quantitativa di genere che sfonda, però, anche sul terreno qualitativo piazzando la vincitrice al 7° posto della classifica assoluta! 166 gli uomini e complessivamente 2 soli ritiri.
Giornata “storica” anche per FRANCESCA GHELFI che, sotto la guida di Giulio Peyracchia nella sua nuova casa sportiva, la Podistica Valle Varaita, ha raggiunto l’apice di una carriera che riserverà ancora grandi sorprese future. L’atleta astigiana, dopo avere convinto con la prova di Arco di Trento, Paolo Germanetto ad inserirla nella rappresentanza nazionale per i prossimi mondiali di specialità in Patagonia ha avviato il precorso di “adattamento” alle lunghe distanze iniziando con la trionfale partecipazione al Trail degli Invincibili vinto, o meglio, stravinto con il tempo record di 1.50’30”, ben 8 minuti e 37 secondi sotto il già suo precedente record! La Podistica giallo- nera, però, non si è accontentata dello strabiliante primo posto ma ha piazzato in seconda e terza posizione ancora una coppia di gemelle dal cognome altisonante: nell’ordine Enrica (2.04’47”) e Luisa (2.06’54”) Dematteis.
Tra di loro ha resistito la torinese Gianfranca Attene (Podistica Torino – 2.10’48”) specialista delle salite ma scivolata in 4° posizione nella lunga discesa che ha condotto gli e le “Invincibili” al traguardo presso il Laghetto Nais di Bobbio Pellice. Quinto posto per una atleta che già è presente nell’apposito “Albo degli Invincibili”: Giulia Oliaro (Atl. Val Pellice – 2.11’14”).
E’ stata dura la “battaglia” sportiva nella competizione maschile per la presenza di atleti di altissimo livello che hanno tenuto in sospeso il risultato fino alle ultime centinaia di metri. Immenso ed eterno PAOLO BERT (Podistica Valle Infernotto) che ha imposto ancora la sua legge, quella del più forte, a fronte degli insistenti e ripetuti attacchi da parte di un giovanissimo atleta inviato da Carluccio Chiara a rappresentare il Gruppo Sportivo Alpini Valsesia: MATTIA BERTONCINI! La disfida si è sviluppata fin dalle prime rampe con il giovane Mattia a condurre nella prima parte della salita. Dove il percorso si fa più tecnico prevale l’esperienza di Paolo che riguadagna la testa della gara. La coppia non si divide mai ed a tre km dal traguardo un nuovo affondo sembra favorire il Valsesiano. La velocissima e tecnica discesa finale è lo scenario per il confronto conclusivo che vede la prevalenza e la vittoria di Paolo Bert (1.36’35”) sull’avversario di giornata che chiude con 15 secondi di distacco.
Il terzo gradino del podio non è mai stato messo in discussione ed è preda di Paolo Nota (GS Pomaretto ’80 – 1.42’49”). Claudio Garnier, neo tesserato per il S. D. Baudenasca (2.45’34”) e il valdostano Manuel Bosini occupano la 4° e 5° posizione.
Ad assistere all’evento grandi Campioni dello sport: il recente recordman della Tre Rifugi Martin Dematteis e il ciclista professionista Jacopo Mosca.
Una ulteriore annotazione positiva a compendio della splendida giornata sportiva: la presenza in gara di Roberto Cavallo impegnato nella “mission” dello sport “pulito”. Nell’intero percorso di gara ha provveduto a raccogliere i rifiuti gettati dagli atleti con un risultato fortemente deludente: un solo misero contenitore di gel il bottino finale!
Foto (migliaia) e classifica semplificata della manifestazione saranno pubblicati presto su questo sito.
Sul sito www.wedosport la classifica integrale
Carlo Degio

domenica 30 settembre 2018

INCREDIBILE DOMENICA DI SPORT A BOBBIO PELLICE

PAOLO BERT, ERICA E FRANCESCA GHELFI ED ALTRI 232 INVINCIBILI
L’Ippogrifo dell’Astolfo di Ludovico Ariosto è stato libero di volare, oggi domenica 30 settembre, nei Valloni di Subiasco e Croello, con la possibilità di posare lo sguardo “entro il cratere dove gorgoglia il tempo…”  Non una nuvola a impedire la visione degli storici valloni che, nel gorgoglio dei tempi andati, hanno visto le gesta eroiche degli Invincibili valdesi. Non una nuvola ad impedire la visone in HD della fila colorata dei 232 atleti (263 iscritti) che aggredivano il monte e lo vincevano!
Fuori delle metafore occorre sottolineare che oggi Bobbio Pellice, e la confinante Villar hanno celebrato, senza paura di smentita alcuna, un imponente evento sportivo: la 3° edizione del Trail degli Invincibili. Venti chilometri (scarsi) di percorso in natura comprendente un dislivello di 1300 metri (scarsi anche quelli).
Fermento in alta Val Pellice fin dalle 7 del mattino con l’arrivo degli atleti piemontesi ad implementare gli ospiti liguri a valdostani che hanno reso interregionale questa edizione. E si perché il Comitato organizzatore ha deciso di destinare una parte degli introiti delle iscrizioni alle attività solidaristiche di I RUN FOR FIND THE CURE realizzando il Trofeo Interregionale della Solidarietà. In questa particolare classifica il Piemonte è stato predominante relegando alle posizioni di rincalzo gli “Atletoni” di Valle d’Aosta e Liguria.
La cronaca sportivo agonistica, invece, ci dice che c’è stata battaglia vera sui sentieri scavati nella roccia che salgono verso l’agognata Barma d’Aout. L’alto livello qualitativo dei partenti lo faceva presagire ed allora nella categoria femminile (50 Invincibili al via) si è assistito al confronto serrato tra la giovanissima Elisa Aglì (Atl. Val Pellice), la torrese Giulia Oliaro, la portacolori della Podistica Valle Varaita Martina Chialvo, e le favorite d’obbligo ovvero le sorelle Erica e Francesca Ghelfi (Vittorio Alfieri di Asti). Al traguardo sono giunte nell’ordine inverso con la strepitosa prestazione agonistica delle atlete astigiane giunte appaiate in 1.58’07 (record femminile) ma, soprattutto, in 15° posizione nella classifica generale!  Da registrare la ottima prestazione di Marina Plavan giunta 6° in 2.19’19” a “riposare” le gambe dopo le fatiche degli ultratrail franco-valdostani.
Tra gli atleti (182 partenti) si è assistito ad un duello all’ultimo passo tra due eccellenti protagonisti: sua maestà Paolo Bert (Podistica Valle Infernotto), favorito d’obbligo dopo le vittorie alle precedenti due edizioni del Trail degli Invincibili e il nuovo, almeno a queste latitudini, Claudio Alberto, allievo di quella Atletica Susa che ha avuto come presidente lo scomparso Adriano Ascheris. L’atleta Valsusino ha impegnato l’indigeno Paolo sull’intero percorso braccandolo da vicino. La grande esperienza, oltreché qualità atletiche, a permesso a Paolo Bert di cogliere l’ennesimo successo di una carriera davvero esaltante.  Inevitabilmente il serrato confronto ha influito sul cronometro finale e così anche in campo maschile si è registrato il nuovo record di 1.35’24”. Ventiquattro sono i secondi di attesa per l’arrivo di Claudio Alberto (1.35’48”). Il podio maschile si è completato con l’arrivo di Fabio Bonetto (Atletica Valpellice 1.39’35”). Diego Ras (Atletica Pinerolo 1.45’26”) e Davide Armand (Pod. Valle Varaita 1.46’04”) hanno conquistato la 4° e 5° posizione in classifica.
Classifiche complete sui siti: Traildegliinvincibili.it – Wedosport.net – podisticavalpellice.it – podisticavalleinfernotto.it.

Servizi fotografici sul sito www.traildegliinvincibili.it , sulla pari pagina facebook e sulla pagina facebook della a.p.d. Pont Saint Martin.

INVINCIBILI 2018 ... UN TRAIL DA RECORD!

Dopo due edizioni umide ed uggiose, finalmente un gran bel sole ad illuminare questa terza edizione del Trail degli Invincibili. Una limpida e fresca giornata che ha finalmente dato la possibilità a tutti gli atleti di godere, oltre che del bel percorso, anche degli splendidi scenari che questa valle sa regalare. Ben 230 partenti alle 9.30 di questa mattina a formare il serpentone che dal Laghetto Nais di Bobbio Pellice è salito fino alla borgata Bessè (passando per la borgata Meynet), per inerpicarsi poi fin su a Barma d’Aut (punto più alto della gara) ed è proseguito poi per le borgate Serre Sarsenà, Serre Cruel, Pra Pic, Podio, per ritornare nuovamente a Bobbio Pellice. In campo maschile grande battaglia nel tratto di salita dove si forma un terzetto composto da Paolo Bert (Pod.Valle Infernotto), Diego Ras (Atletica Pinerolo) e Claudio Alberto (atleta delle Valli di Lanzo ma che difende i colori dell’Atletica Susa). Più dietro Fabio Bonetto (Atl.Valpellice), Davide Armand (Valle Varaita), Boris Bonato (Angrogna) e Claudio Garnier (Valetudo). Poi, nei saliscendi che portano a Prapic e conducono fino a Serre Sarsenà, Paolo Bert e Claudio Alberto allungano su tutti gli altri e formano il vuoto. Paolo, pur giocando in casa avendo già percorso questi sentieri più volte, non riesce a scrollarsi il diretto avversario che lo tallona mantenendo sempre il distacco sotto al minuto, sia nei tratti di saliscendi che nella discesa più tecnica. Paolo Bert però stringe i denti, mantiene quella manciata di secondi di vantaggio (che equivale suppergiù ad un centinaio di metri) e alla fine deve migliorare se stesso per giungere primo al traguardo stabilendo il nuovo record del percorso con il tempo di 1h35’24”. A dimostrazione del fatto che è stata battaglia vera fino alla fine, Claudio Alberto giunge a soli 24’’ da Paolo eguagliando il suo precedente record con 1h35’48”. Con circa 4 minuti di distacco completa il podio Fabio Bonetto (1h39’35”) che compie una grande rimonta e crea a sua volta il vuoto dietro di lui precedendo nell’ordine Diego Ras, già protagonista delle precedenti edizioni (1h45’26) e Davide Armand (1h46’04’’).
In campo femminile dominio assoluto delle sorelle Erica e Francesca Ghelfi (Vittorio Alfieri Asti) che conducono la gara dall’inizio alla fine giungendo entrambe al traguardo in 1h59’07’’, stabilendo tra l’altro anche loro il record del percorso (il precedente apparteneva a Daniela Bonnet con 2h02’48’). Dietro di loro Martina Chialvo (Valle Varaita) in 2h05’12’’. A completare la Top Five femminile Giulia Oliaro (Atl.Valpellice) e la giovanissima Elisa Aglì (Atl.Valpellice). Un plauso particolare al nostro invincibile Carlo Degiovanni, che oltre ad essere organizzatore, speaker e molto altro, oggi è anche finisher con il tempo di 2h40’25’’. Bravo Carlo!!! Per finire, i nostri complimenti a tutti gli “invincibili” atleti giunti al traguardo. Un arrivederci al prossimo anno.

sabato 29 settembre 2018

Meteo Invincibili !

Grazie mille agli amici del Centro Meteo Pinerolese! ... www.meteopinerolese.it


domenica 16 settembre 2018

Trail degli Invincibili cardioprotetto!

Corso BLS-D - Defibrillatore Semiautomatico

Tra gli atleti partecipanti al Trail degli Invincibili 2018, saranno sorteggiati 6 BUONI OMAGGIO (3 femmine + 3 maschi) per un Corso BLS-D (Basic Life Support Defibrillation): rianimazione cardio-polmonare adulto e pediatrico ed utilizzo del defibrillatore semiautomatico esterno.
Il corso sarà tenuto da istruttori certificati AHA (American Heart Association): dr. Claudio PEILA, dr.ssa Giulia NANGERONI, dr. Davide FORNO, anche presenti il giorno della gara per assistenza sul percorso. Avrà luogo in Val Pellice entro la fine del 2018, in una data da concordare. 
Gli atleti interessati potranno dare la loro adesione al momento del ritiro del pettorale e pacco gara.
Chi non verrà sorteggiato potrà comunque, se interessato, partecipare al Corso; lo stesso è aperto a Tutti purchè maggiorenni. Costo euro 50,00.
Per le iscrizioni di seguito i contatti:
Laghetto NAIS: 0121 957776
APD Bobbiese: info@polisportivabobbiese.it
Fredi Gallo: 335 5891468 chiaffredogallo@hotmail.com

mercoledì 27 giugno 2018

INVINCIBILI ... MA NON IMPERMEABILI !

L’obiettivo era quello di fare conoscere i sentieri teatro, il prossimo 30 settembre, della terza edizione del Trail degli Invincibili e per fare questo il comitato organizzatore dell’evento aveva programmato una cam
minata aperta a tutti. Passo lento e sguardo attento per recepire quanto il Vallone di Subiasco (Villar e Bobbio Pellice) detto, appunto, degli Invincibili, poteva offrire a chi non aveva attenzione solo per il cronometro.
E così domenica 24 Giugno, con partenza ed arrivo presso il laghetto Nais di Bobbio Pellice, circa quaranta coraggiosi hanno sfidato una giornata che dal punto di vista meteorologico non prometteva niente di buono ma tant’è… e chi era mai Indiana Jones? 
La salita ha mantenuto le promesse permettendo di cogliere il meglio di quanto il Vallone sa offrire: dalle borgate del Meynet e Bessè poi su fino ai luoghi illustrati nella relazione contenuta nel libro “Trail degli Invincibili: lo sport incontra la storia” di recente pubblicazione.  Il meteo ha accompagnato l’arrivo a Barma d’Aut, obiettivo e cima Coppi dell’escursione dove i gitanti (di questi tempi a dire “gitani” si rischia l’espulsione) hanno consumato il frugale pasto di mezzogiorno. 
La salita ha, però, riservato un “inedito”: a 1300 metri di quota un imponente slavina rendeva difficoltoso il proseguimento. La perizia della organizzazione aveva provveduto a mettere in sicurezza l’attraversamento del nostrano “Perito Moreno” con “capaci” corde di sicurezza ed il gruppo dei coraggiosi ha potuto superare di slancio l’inatteso ostacolo. 
Il soggiorno presso l’alpeggio di Barma d’Aut ha permesso la visita guidata alla Barma stessa e la “cicerata” di uno degli organizzatori che ha illustrato usi e costumi del luogo non facendo mancare anche qualche “Fake News” tanto per alleggerire il clima; clima che si andava facendo sempre più buio per via delle minacciose nuvole di fantozziana memoria.
Un caffè, gentilmente offerto dalla famiglia Gonnet che gestisce il citato alpeggio ha segnato la fine della pausa (e del bel tempo).
La prosecuzione del viaggio potrebbe essere degna del racconto di un novello Omero oppure essere annoverato tra le offerte, rigorosamente a pagamento, del catalogo di “Avventure nel mondo”: arditi guadi, pendii scivolosi, ortiche e finanche qualche novello rovo hanno caratterizzato il cammino di ritorno al punto che un cane al seguito della allegra (nonostante tutto) comitiva si è ribellato ed ha preferito fingersi disperso pur di non proseguire il cammino! 
A rendere più avventuroso il ritorno si sono aggiunti alcuni copiosi temporali (peraltro previsti) che hanno reso indimenticabile il momento nel quale la “Camminata degli Invincibili” è terminata! 
Però è stato bello, pensavo mentre combattevo, la sera, con unguenti appropriati il prurito delle ortiche non prima di avere trascorso quindici minuti sotto una calda doccia ristoratrice…anche oggi abbiamo vissuto qualcosa da raccontare…o anche no…!
Carlo Degio

Clicca qui e vai all'album fotografico della gita

giovedì 14 giugno 2018

DOMENICA 24 GIUGNO A BOBBIO PELLICE IL “TRAIL” A PASSO DI CAMMINO PER TUTTI

LA CAMMINATA DEGLI INVINCIBILI PRESENTA IL TRAIL
L’astronomia dice che il solstizio d’estate arriverà, puntuale, il giorno 21 giugno alle ore 12,07 (fuso orario italiano) e porterà, speruma, anche l’estate meteorologica.
Appena qualche giorno dopo, DOMENICA 24 GIUGNO, il Comitato Organizzatore del TRAIL DEGLI INVINCIBILI propone una originalissima iniziativa: il Trail a passo lento per potere, finalmente, godere di quanto i sentieri del Vallone degli Invincibili sanno raccontarci al di là dell’amato/odiato/famigerato “pacco gara”.
Sarà l’occasione per presentare la terza edizione del Trail degli Invincibili che avrà luogo domenica 30 settembre con partenza ed arrivo nella classica location del Laghetto del Nais di Bobbio Pellice.
Vietato correre, dunque, ma camminata ed osservazione con le esperte guide, ancorché non patentate tali, che quel tracciato hanno individuato, ripulito e riportato all’onore degli escursionisti.
Il programma dice che ci si troverà, domenica 24 gugno, alle ore 8,30 presso il Laghetto Nais di Bobbio Pellice per poi partire, a gruppi in relazione alle andature prescelte (rigorosamente a passo di cammino), alla volta di Barma d’Aut. Previste soste nelle Borgate Meynet e Bessè dove il mitico Ermanno fungerà da novello Cicerone. L’obiettivo finale rimane, come scritto, l’alpeggio di Barma d’Aut dove la famiglia di Ivano Gonnet, architetto “onoris causa” di decine di ristrutturazioni di baite montane, sta realizzando un Agriturismo che affiancherà la sua attività di margaro. In quella località si prenderà visione della vera “Barma”, ovvero una cavità naturale all’interno della quale gli INVINCIBILI valdesi trovarono riparo nel corso dei “secoli bui”.  Con un po’ di attenzione si scoprirà anche il famoso “Pergou dar Mariou” tanto citato quanto sconosciuto ed invisibile!
Il pranzo (rigorosamente al sacco secondo le proprie “fedi” alimentari) segnerà la fine delle ostilità con la parte in salita: un caffè ristoratore offerto dalla famiglia di Ivano Gonnet segnalerà che è giunta l’ora del ritorno a valle su percorso adeguato alle residue forze dei partecipanti alla escursione.
Il rientro al Laghetto Nais è previsto alle ore 17 circa, salvo crescita di funghi che potrebbe comportare giustificati ritardi sulla tabella di marcia: diciamo…orario flessibile!
L’invito è esteso a tutti coloro che amano, a passo di cammino, prendere confidenza con i sentieri ascoltando quanto hanno da raccontare. Da parte del Comitato Organizzatore è stato predisposto un apposito “libretto guida” che servirà da traccia per una domenica davvero speciale!!!
I dati tecnici ci dicono che il dislivello in salita sarà di circa 750 metri e consigliano abbigliamento da escursionismo.
Ultima considerazione: come da tradizione a Bobbio Pellice piove esclusivamente quando fa brutto tempo e, conseguentemente, sole e visibilità sono garantiti. 

mercoledì 2 maggio 2018

TERZA EDIZIONE DEL “TRAIL DEGLI INVINCIBILI” : AL VIA LE ISCRIZIONI


 DUE PETTORALI OMAGGIO ESTRATTI TRA I PRIMI VENTI ISCRITTI
La data fissata nei calendari e nella mente degli appassionati delle corse in natura è quella di DOMENICA 30 SETTEMBRE per la partecipazione alla terza edizione del TRAIL DEGLI INVINCIBILI in programma a Bobbio Pellice in alta Valle Pellice.
Le preiscrizioni saranno possibili ad iniziare da LUNEDI’ 30 aprile sul sito www.wedosport.net con una allettante novità: tra i primi venti iscritti saranno estratti a sorte due pettorali omaggio con rimborso diretto da parte della organizzazione il giorno della manifestazione sportiva. Il limite massimo di adesioni è fissato in n. 300 partecipanti.
Sarà la terza edizione di una manifestazione che ha raccolto fin da subito un grande consenso tra gli appassionati e che quest’anno si presenterà con una innovazione sul terreno della solidarietà: il TRAIL DEGLI INVINCIBILI assegnerà, infatti, il “TROFEO SOLIDALE INTERREGIONALE”, allestito in favore di I RUN FOR FIND THE CURE. del quale sarà a breve reso pubblico il regolamento. Una iniziativa che permetterà alla manifestazione di assumere un carattere interregionale e, nel contempo, di promuovere ulteriormente le iniziative solidali della citata Associazione.
Per coloro che vorranno analizzare il tracciato metro dopo metro l’organizzazione ha allestito, per Domenica 24 Giugno, una giornata di escursione guidata sui sentieri degli Invincibili nella quale sarà possibile, a passo di camminata, ammirare tutto ciò che il furore agonistico impedisce di vedere. Seguiranno, su questo argomento, dettagliate informazioni.

domenica 1 ottobre 2017

TRAIL DEGLI INVINCIBILI 2017: LA GARA!

Giornata uggiosa, meteorologicamente parlando, per questa seconda edizione del Trail degli Invincibili che non impedisce però a ben 245 temerari (25 in più dello scorso anno) di essere ai nastri di partenza per onorare questo secondo appuntamento con il collaudato trail che dal laghetto Nais di Bobbio Pellice porta alla borgata Bessé, per poi inerpicarsi sulla storica mulattiera che giunge a Barma d’Aut. Da quì l’impegnativo traverso ricco di saliscendi che arriva alla borgata Serre Sarsenà, passando poi da Serre Cruello fino a Prapic per ridiscendere nella lunga picchiata verso Bobbio Pellice passando per lo storico monumento di Sibaud. Il tutto per 19 chilometri e circa 1.100 mt di dislivello. Alla partenza i favoriti sono quelli di sempre: su tutti Paolo Bert (vincitore della prima edizione), Diego Ras (vittorioso alla Faro SkyRace di Sauze d’Oulx di Domenica scorsa), il multidisciplinare Filippo Barazzuol e l’atleta di casa Claudio Garnier. Da tenere molto d’occhio poi alcuni atleti come Lorenzo Becchio, Paolo Nota e Filippo Rossi. Al femminile ritorna la vincitrice dello scorso anno Daniela Bonnet. Ai nastri di partenza anche l’atleta della Valchisone Alessandra Bianco che Domenica scorsa è stata protagonista della Faro Skyrace giungendo in seconda posizione. Poi Giulia Oliaro dell’Atletica Pinerolo e tante altre.
Pronti via e Diego Ras prende subito la testa della gara, seguito a vista da Paolo Bert. Poi nell’ordine Filippo Barazzuol, Filippo Rossi e Lorenzo Becchio. E in questa posizione i corridori transitano sia ai Meynet (borgata nella quale l'accoglienza è straordinaria: striscione con la scritta "Benvenuti Invincibili", suoni di campanacci e quant'altro ad accogliere gli atleti) che al Bessé. A Barma d’Aut, dopo circa 800 metri di dislivello, i due di testa passano appaiati. Da quì Paolo passa al comando ma Diego lo segue a pochi metri di distanza. Nel traverso che conduce a Serre Sarsenà la visibilità è molto ridotta a causa della nebbia bassa e della leggera pioggerellina che, tra le altre cose, bagna gli occhi degli atleti e il terreno sotto di loro, rendendo ancor più difficile l'equilibrio. Ed è proprio in un punto di questo traverso che purtroppo Diego è vittima di una storta che lo costringe al ritiro in borgata Sarsenà. Da qui per Paolo è una cavalcata solitaria fino al traguardo di Bobbio Pellice dove giunge dopo 1h38’14”, tempo poco più di 2 minuti superiore a quello fatto registrare lo scorso anno. Difende invece la seconda posizione Filippo Barazzuol (già secondo lo scorso anno insieme a Diego Ras) con il tempo di 1h41’41”. Atleta molto regolare Filippo se si pensa che nel 2016 aveva impiegato solamente 8 secondi in più per completare l'egual percorso. Completa il podio Paolo Nota (1h43'05"), artefice di un ottimo recupero nel finale. Seguono Filippo Bianco (vittima purtroppo di un piccolo errore di percorso nel finale che gli costa la terza posizione), Lorenzo Becchio e l’applaudito atleta di casa Claudio Garnier. 
Al femminile invece Alessandra Bianco tiene la testa della gara dall’inizio alla fine, resistendo all’attacco della vincitrice del 2016 Daniela Bonnet. Le sue impressioni all’arrivo sono molto positive: “Percorso molto tecnico, bello e mai noioso, cosa non sempre scontata per un percorso di media montagna come questo” sono le sue parole dopo aver tagliato il traguardo. Alessandra fa registrare un tempo di 2h07’24” e precede, come detto, la forte atleta angrognina Daniela Bonnet che le cede il titolo ottenuto lo scorso anno. Il cronometro segna 2h11’20” quando Daniela transita sul traguardo. Completa il podio la giovane Giulia Oliaro (Atletica Pinerolo) in 2h12’57”. Seguono Enrica Scapin (GASM) in 2h22’08” e Samanta Odino (SC Angrogna) in 2h26’30”.
Concludendo, ottima giornata di sport, di divertimento e di passione per questo splendido sport che è in forte crescita, e il Trail degli Invincibili non può che esserne una splendida conferma. “Buona la prima” si dice solitamente, ma oggi possiamo dire “buona anche la seconda”…e forse ancora di più.

giovedì 28 settembre 2017

INVINCIBILI IN ARRIVO – 30 POSTI PER EVENTUALI RITARDATARI!

INVINCIBILI IN ARRIVO – 30 POSTI PER EVENTUALI RITARDATARI!
INTENSO PROGRAMMA NEL WEEK END DEL TRAIL DI BOBBIO PELLICE
Allestite le strutture di accoglienza (PalaInvincibili) presso il Laghetto Nais da domani, venerdì 29, prende il via il lungo week end degli Invincibili.
Il programma:
- Venerdì 29 alle ore 21 sarà la musica a inaugurare la manifestazione con il coro La Draia e il quintetto sax di OrchestrAperta.
- Sabato 30 apertura dell’ufficio gara alle ore 16 e poi, alle 21 grande torneo di Morra, antico e storico gioco popolare.
- Domenica 1 ottobre apertura ufficio gara dalle ore 7,30.  Alle 9,30 la partenza del Trail degli Invincibili cui seguirà il “terzo tempo” con pasto servito sotto il PalaInvincibili. Alle ore 14,30 le premiazioni ad iniziare da quelle riservate al Circuito Internazionale dei Trail Occitani per chiudere con la proclamazione degli Invincibili 2017 maschili e femminili.  
Per i ritardatari la possibilità di acquistare uno dei rimanenti 30 pettorali ma inderogabilmente presso l’ufficio gara e nel pomeriggio di Sabato 30.

venerdì 4 agosto 2017

Venerdì 11 agosto ore 21.00 presentazione 2017 a Bobbio Pellice


A cinquanta giorni dal via presentiamo la seconda edizione della manifestazione nella Sala Polivalente di Bobbio Pellice, via Sibaud 14.
Nella serata interverranno gli amici Maura e Jean Louis Sappé con il recital 

“Giosuè Gianavello ... UN INVINCIBILE”
Frammenti di storia di Josué Janavel (1617-1690), contadino di Rorá e leader della resistenza Valdese del '600

riproponendo nel quarto centenario della nascita  del "Leone di Rorà", una versione ridotta dello spettacolo "A la brua! Un grido di libertà" già messa  in scena dal  Gruppo Teatro Angrogna nel 1990.

Vi aspettiamo numerosi !!!

martedì 4 luglio 2017

TECNOLOGIA E/O BUON SENSO: IL TRAIL DEGLI INVINCIBILI SI CONFESSA E CORREGGE LE MISURE

Le misure tecniche di un Trail un tempo erano affidate esclusivamente alle dichiarazioni ufficiali degli Organizzatori che rilevavano distanze e dislivelli leggendo, al meglio, le cartine topografiche (i 30 Km di lunghezza della Tre Rifugi). L’avvento dei GPS e la loro diffusione ha fatto in modo che le stesse misure siano messe in discussione dai partecipanti alle competizione definendo discostamenti peraltro variabili da strumento a strumento. Questo anche perché, inevitabilmente (e legalmente) la tecnologia GPS civile contiene un margine di errore “voluto”.
Non è sfuggito a questa logica il Trail degli Invincibili che ha visto il suo esordio, in quel di Bobbio Pellice, il 7 ottobre 2016.  Questo l’antefatto:
l’organizzazione del Trail ha testato più volte le “misure” della manifestazione registrando circa 19/20 km di lunghezza e 1250/1350 (ancora circa)  di dislivello totale.   Lo scarico dei dati sulla piattaforma web dello strumento utilizzato determinava, però, una correzione di quota che confermava la distanza ma modificava il dislivello in 1600/1700 metri. L’interrogativo posto a professionisti del settore su quale dato fosse attendibile confermò il dato web in quanto di maggiore precisione della rilevazione diretta (in presenza del “correttore di quota”). Infatti è possibile che gli strumenti mobili perdano parzialmente il segnale in presenza di determinate caratteristiche morfologiche del territorio o altri fattori influenti. Lo svolgimento della manifestazione ed i tempi registrati dai migliori atleti in 1 ora e 35 minuti ha però fatto emergere qualche perplessità sul dislivello ufficiale.
L’esperienza (e il buon senso) dicono che il dislivello di 1700 metri per una lunghezza di 20 km non siano compatibili con il tempo realizzato. Infatti nelle gare di Km verticale i migliori tempi di salita assoluti si assestano attorno ai 37/40 minuti che farebbe presupporre circa 1 ora e 10 minuti sui 1700 metri senza tenere conto che lo stesso dislivello deve essere poi percorso in discesa e non in verticale…. Lo stesso Piergiorgio Chiampo, scalatore eccelso, ha stabilito il record di salita allo Chaberton (vecchia edizione con partenza da Claviere) in 59’54” ed il dislivello era di circa 1400 mt…
Premesso quanto sopra il Comitato organizzatore del Trail degli Invincibili ha assunto una decisione “salomonica” accompagnando la moderna tecnologia al tradizionale buon senso e ridefinendo le “misure” in circa 20 km di lunghezza e circa 1300 metri di dislivello di sola salita. 

Il tracciato no! Quello nella edizione del 1° ottobre 2017 rimane esattamente lo stesso della prima edizione anche se la documentazione ufficiale futura conterrà i dati corretti.
Scarica qui la locandina

martedì 25 aprile 2017

Invincibili in cammino: PRA PIC O CHIOT FRANC?

Il nostro cammino giunge, dopo 13,3 km all'inizio della discesa finale. Il toponimo denunciato e scritto sulla baita montana che presidia questo luogo lo definisce “Pra Pic”. A dire il vero, i nostri autorevoli consulenti denunciano, in questo caso, un falso storico. Infatti “Pra Pic” sta ad indicare un ripido prato, utilizzato per i pascoli, collocato a qualche centinaia di metri dal luogo citato. Pare, anzi, è certo che il vero toponimo del luogo sia “Chiot Franc”. Anche in questo caso non stiamo a parteggiare per le opposte tesi ma denunciamo il (mis)fatto!
D'altra parte il dubbio sorge anche su fatti molto più rilevanti che interessano questa località: da alcune fonti si afferma che l'ultimo tratto del “Glorioso Ripatrio” dei Valdesi al rientro dall'esilio di Ginevra, dopo il transito a Pra Pic (o Chiot Franc) sia sceso a Bobbio transitando via Garneirogna, Armaglie ecc. Altre fonti sostengono che il rientro si sia completato raggiungendo Sarsenà per poi scendere a Bobbio Pellice. Di certo il punto di ritrovo, caso mai qualcuno avesse sbagliato strada, è stato il Sibaud dove, a mettere tutti d'accordo, è stata collocata la Stele per celebrare l'evento! ...noi però, siamo ancora a Pra Pic o Chiot Franc e da li ripartiamo.
Carlo Degiovanni

domenica 23 aprile 2017

Invincibili in cammino: VERSO SERRE SARSENA', SERRE CRUELLO E PRA PIC (?)

Superato anche il tratto più tecnico del tracciato ci avviamo in discesa su facile sentiero verso Serre Sarsenà che incontriamo al km.10,4. Il toponimo ricorda l'arrivo in queste zone, nel IX° secolo, dei Saraceni. Probabilmente non si trattava di una invasione vera e propria ma di qualche frangia distaccatesi dai “mori” che avevano conquistato la Spagna e la Francia meridionale. Certo è che alcuni toponimi del luogo (Sarsenà su tutti) ed alcuni cognomi di famiglie (Salvay, Salvagiot, Morel) ricordano quegli eventi. Ulteriore testimonianza di ciò è data da una particolare architettura nel costruire le abitazioni in evidenza nelle borgate vicine al nostro passaggio. L'unica cosa certa è che oggi di Saraceni in questa zona non ce ne sono più e noi possiamo proseguire tranquillamente il cammino! In questa località transitava, qualche decennio fa, una teleferica per il trasporto a fondo valle del talco estratto dalle cave di Subiasco.
Prima dell'ingresso a Serre Sarsenà svoltiamo a destra su un sentiero che riprende gradualmente quota fino a raggiungere l'apice di un colletto denominato Loisa (km 11,5) dove una fontana ci aspetta per un eventuale ristoro non organizzato. Da qui una breve discesa sulla sinistra ci porta a conoscere al km 11,7 un grazioso borgo montano in avanzata fase di ristrutturazione: Serre Cruello. Anche qui una fontana ci disseta prima di proseguire il nostro cammino.
Il percorso si fa decisamente più facile e su ondulata pista forestale ci indirizziamo a destra. Dopo circa 400 metri in un tornante proseguiamo diritti in direzione Giausarant da munt (km 12,3) e Pra Pic.
Carlo Degiovanni

venerdì 21 aprile 2017

Invincibili in cammino: VERSO ROCHA CIABERT

Il cammino riprende dopo che la salita più impegnativa è terminata. Il tracciato del Trail degli Invincibili prosegue percorrendo il vecchio sentiero un tempo utilizzato dai Bobbiesi per raggiungere l'alpeggio di Subiasco. Oggi lo stesso sentiero è percorso quasi esclusivamente da cercatori di funghi e cacciatori. Ci avviamo in discesa sui pascoli dell'alpeggio fino all'attraversamento del torrente Subiasco (km. 7,2) e conseguente rientro nel territorio del Comune di Bobbio Pellice. Da qui in poi il sentiero si sviluppa con esposizione nord - est cambiando radicalmente, causa la ricca vegetazione, lo scenario che ci circonda. L'approdo alla evidente Rocha Ciabert, che appare alla stessa quota di Barma d'Aout, avviene con un continuo saliscendi tra secolari faggete. Questi dislivelli non vengono sempre rilevati dai sia pure precisi gps ma le gambe li sentono ugualmente! Occorre attraversare alcuni canaloni (il primo dei quali denominato “Cumba del Piset” è il più problematico) e questa difficoltà sconsiglia di avventurarsi nei mesi invernali causa neve o ghiaccio mentre nella stagione estiva e, soprattutto, autunnale il sentiero è del tutto sicuro.
L'approdo a Rocha Ciabert (km.9,3) determina anche la fine delle descritte difficoltà tecniche. La Rocha rappresenta uno spettacolare punto panoramico e vale davvero la pena fare una ulteriore piccola pausa. Il punto di osservazione ci permette di osservare l'intero Vallone compreso l'arduo sentiero percorso nella salita a Barma d'Aout. Nei pressi del nostro punto di osservazione in aggiunta al sentiero di provenienza possiamo vedere due ulteriori sentieri che salgono in direzione nord. Il sentiero più in alto permetteva l'accesso alle già descritte miniere di talco mentre quello più in basso, al vero non era un sentiero ma un piccolo canale che prelevava l'acqua dal torrente Subiasco a beneficio delle borgate di Bobbio Pellice quali Sarsenà, Posette e Sibaud.
Carlo Degiovanni

giovedì 20 aprile 2017

“INVINCIBILI” ALLA RICERCA DEL GIUSTO “PERGOU dar MARIOU”


“Lascia lente le briglie del tuo ippogrifo, o Astolfo, e sfrena il tuo volo dove più ferve l'opera dell'uomo, però non ingannarmi con false immagini ma lascia che io veda la verità e possa poi toccare il giusto”.
Era il 1972 quando Francesco Di Giacomo utilizzò l'Orlando Furioso per esordire nel primo disco capolavoro del Banco del Mutuo Soccorso.
Oggi il nostro Ippogrifo era il Suzuki Jimny di Ermanno utile per guadagnare comodamente quota per poi avventurarci, rigorosamente a piedi, alla ricerca del “Pergou dar Mariou” in versione Bobbio Pellice. E sì, perchè attorno al Monolito appartenente alla tradizione valdese si è aperto un dibattito tra coloro che sostengono si trovi in territorio villarese sotto la guglia della Rubinella e coloro che invece propendono per un monolito nascosto nella faggeta che regna sul versante bobbiese del Vallone di Subiasco o degli Invincibili!
Seguendo i preziosi consigli dell'autoctono Emilio Mondon, la squadra dei novelli Indiana Jones composta dal citato Ermanno Aglì, da Daniele Catalin, Fredi Gallo ed io si è coraggiosamente (o incoscientemente) addentrata nella fitta boscaglia tra salti e dirupi che separa Rocha Ciabert da Barma d'Aout ed al km. 1 circa del citato diagonale ha individuato tracce di un antico sentiero che scendendo tra vecchie carbonaie ha condotto gli impavidi esploratori al cospetto dell'introvabile monolito.
Non è stato trovato alcun reperto che possa fare propendere per l'una o per l'altra tesi e, conseguentemente, manteniamo la nostra neutralità in merito al “Giusto Pergou”. Speriamo, con la nostra impresa, di avere fornito elementi utili alla soluzione pacifica del grande dilemma...speriamo. Se il nostro sforzo sarà stato vano in tal senso ci consoleremo per avere individuato un luogo particolarmente vocato alla raccolta del fungo porcino.
Carlo Degiovanni

mercoledì 19 aprile 2017

Invincibili in cammino: IL “PERGOU DAR MARIOU” - Versione Bobbio Pellice


Prima di proseguire vale la pena fare con lo sguardo un giro d'orizzonte. Il Cournour con i suoi 2869 metri è la punta che domina in altezza il vallone. Seguendo la immaginaria linea che unisce Punta Cournour e Barma d'Aout si intravede l'alpeggio di Subiasco e si “immaginano” le antiche miniere di talco oramai da decenni abbandonate. Se lo sguardo si sposta verso il basso in direzione di Rocha Ciabert, l'evidente sperone roccioso in direzione Bobbio Pellice, si nota nel folto della vegetazione un evidente monolito che rivendica, parimenti al già descritto Monolito di Subiasco, l'ambito titolo di “Pergou dar Mariou”
Dalle antiche fonti consultate pare che proprio questo sia il reale “Pergou”, meta di coppie Valdesi in cerca di fertilità. Raggiungerlo, oggi, è una impresa ardua tanto è selvaggio il luogo ma abbiamo appreso che l'accesso un tempo era possibile da un facile sentiero essendo la zona meno boschiva e adibita a pascolo. Il Monolito descritto è collocato sulla destra orografica del Vallone degli Invincibili e conseguentemente nel territorio comunale di Bobbio Pellice. Non è nostro compito entrare nella disputa sulla titolarietà del vero “Pergou” ... avessimo dovuto scegliere, il Monolito di Subiasco ci pareva più a portata di gambe!
Carlo Degiovanni