Trail Degli Invincibili

Un bellissimo Trail attraverso luoghi spettacolari, insoliti, racchiusi da una cerchia di monti dove tra tutti emerge il Cornour, da questa parte quasi inaccessibile!

Il nuovo percorso

Un nuovo Trail in Val Pellice con partenza ed arrivo dal Laghetto Nais di Bobbio Pellice!

Un occasione per conoscere la nostra Valle

Il nostro "Trail degli Invincibili", oltre ad essere un importante momento di sport vuole essere un occasione per conoscere il territorio della Val Pellice, non solo per le sue bellezze paesaggistica ma soprattutto per la sua ricca storia e cultura.

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domenica 29 settembre 2019

ETERNO “INVINCIBILE” PAOLO BERT

FRANCESCA GHELFI HA INIZIATO IL VIAGGIO PER LA PATAGONIA
A Bobbio Pellice domenica 29 settembre la Classica d’autunno

Un intero semisconosciuto vallone nella media Val Pellice ha vestito a festa i propri borghi per salutare i 209 “Invincibili” sugli storici sentieri che hanno visto le gesta dei resistenti Valdesi al tramonto del secolo XVII°. Sport, territorio, cultura e Storia voleva essere e così è stato in una giornata trionfale per lo sport, quello genuino, fatto di Campioni e Comprimari messi in fila dalla doverosa classifica ma riunificati dal lauto pasto che ha rigenerato corpo e mente al termine della consueta e ricercata fatica settimanale.
43 protagoniste della gara femminile a confermare la gradita evoluzione quantitativa di genere che sfonda, però, anche sul terreno qualitativo piazzando la vincitrice al 7° posto della classifica assoluta! 166 gli uomini e complessivamente 2 soli ritiri.
Giornata “storica” anche per FRANCESCA GHELFI che, sotto la guida di Giulio Peyracchia nella sua nuova casa sportiva, la Podistica Valle Varaita, ha raggiunto l’apice di una carriera che riserverà ancora grandi sorprese future. L’atleta astigiana, dopo avere convinto con la prova di Arco di Trento, Paolo Germanetto ad inserirla nella rappresentanza nazionale per i prossimi mondiali di specialità in Patagonia ha avviato il precorso di “adattamento” alle lunghe distanze iniziando con la trionfale partecipazione al Trail degli Invincibili vinto, o meglio, stravinto con il tempo record di 1.50’30”, ben 8 minuti e 37 secondi sotto il già suo precedente record! La Podistica giallo- nera, però, non si è accontentata dello strabiliante primo posto ma ha piazzato in seconda e terza posizione ancora una coppia di gemelle dal cognome altisonante: nell’ordine Enrica (2.04’47”) e Luisa (2.06’54”) Dematteis.
Tra di loro ha resistito la torinese Gianfranca Attene (Podistica Torino – 2.10’48”) specialista delle salite ma scivolata in 4° posizione nella lunga discesa che ha condotto gli e le “Invincibili” al traguardo presso il Laghetto Nais di Bobbio Pellice. Quinto posto per una atleta che già è presente nell’apposito “Albo degli Invincibili”: Giulia Oliaro (Atl. Val Pellice – 2.11’14”).
E’ stata dura la “battaglia” sportiva nella competizione maschile per la presenza di atleti di altissimo livello che hanno tenuto in sospeso il risultato fino alle ultime centinaia di metri. Immenso ed eterno PAOLO BERT (Podistica Valle Infernotto) che ha imposto ancora la sua legge, quella del più forte, a fronte degli insistenti e ripetuti attacchi da parte di un giovanissimo atleta inviato da Carluccio Chiara a rappresentare il Gruppo Sportivo Alpini Valsesia: MATTIA BERTONCINI! La disfida si è sviluppata fin dalle prime rampe con il giovane Mattia a condurre nella prima parte della salita. Dove il percorso si fa più tecnico prevale l’esperienza di Paolo che riguadagna la testa della gara. La coppia non si divide mai ed a tre km dal traguardo un nuovo affondo sembra favorire il Valsesiano. La velocissima e tecnica discesa finale è lo scenario per il confronto conclusivo che vede la prevalenza e la vittoria di Paolo Bert (1.36’35”) sull’avversario di giornata che chiude con 15 secondi di distacco.
Il terzo gradino del podio non è mai stato messo in discussione ed è preda di Paolo Nota (GS Pomaretto ’80 – 1.42’49”). Claudio Garnier, neo tesserato per il S. D. Baudenasca (2.45’34”) e il valdostano Manuel Bosini occupano la 4° e 5° posizione.
Ad assistere all’evento grandi Campioni dello sport: il recente recordman della Tre Rifugi Martin Dematteis e il ciclista professionista Jacopo Mosca.
Una ulteriore annotazione positiva a compendio della splendida giornata sportiva: la presenza in gara di Roberto Cavallo impegnato nella “mission” dello sport “pulito”. Nell’intero percorso di gara ha provveduto a raccogliere i rifiuti gettati dagli atleti con un risultato fortemente deludente: un solo misero contenitore di gel il bottino finale!
Foto (migliaia) e classifica semplificata della manifestazione saranno pubblicati presto su questo sito.
Sul sito www.wedosport la classifica integrale
Carlo Degio

domenica 25 novembre 2018

Ricorda la data ... 16 dicembre 2018: MERCATINO DI NATALE AL FELTRIFICIO!

16 dicembre 2018 all'interno del Ecomuseo Feltrificio Crumiére ...

MERCATINO DI NATALE AL FELTRIFICIO!
L’evento si realizzerà nell’area dell’Ecomuseo Feltrificio Crumiére sito in piazza Jervis 1 a Villar Pellice, domenica 16 dicembre dalle ore 9,00 alle 18,30.
Lo scopo dell’associazione La Casa delle Essenze oltre al mercatino, è quella di dare visibilità all’Ecomuseo Feltrificio Crumiére, che nella sua attuale conformazione rappresenta uno dei siti più interessanti della Val Pellice, sia sotto l’aspetto storico che industriale.
Durante lo svolgimento della manifestazione, i volontari dell’Associazione Amici dell’Ecomuseo Crumière, su invito dell’Associazione La casa delle Essenze, proporranno due laboratori inerenti al feltrificio per bambini e adulti, con i seguenti titoli:
• Fiori di feltro per la tavola di Natale dalle 14,00 alle 15,30
• Diamo colore ai nostri pensieri – Lo scacciapensieri – dalle 15,30 alle 17
Per la partecipazione ai laboratori, si dovrà comunicare l’adesione entro giovedì 13 dicembre. La partecipazione ai laboratori prevede un contributo di € 10,00 per ciascun laboratorio, quale rimborso per il materiale.
Dalle 15 alle 17, avremo la visita di Babbo Natale che scenderà dal Laghetto Nais per ritirare le letterine che i bimbi vorranno consegnargli.
All’interno della manifestazione sarà altresì possibile visitare il museo sempre con l’aiuto dei volontari dell’Associazione amici dell’Ecomuseo Crumière, che accompagneranno chi lo desidera alle ore 11,00 e alle ore 15,00, (iniziativa ad offerta libera).
Infine, sarà a disposizione per tutta la giornata uno spazio gioco bimbi controllato e un punto ristoro.

martedì 2 ottobre 2018

INVINCIBILE MEYNET 2018!

Una manifestazione sportiva raggiunge la sua piena maturità quando “entra” nel cuore della gente, di quella gente che magari non conosce le tecniche di allenamento ma riconosce, apprezza ed applaude l’atleta che si confronta con i propri limiti.
La gente della Val Pellice ha il palato fine in questo campo: da anni apprezza ed applaude i protagonisti delle corse sulle montagne di valle. Dalla Tre Rifugi, al Castelluzzo, al Monte Servin per citare le più storiche e famose. Da anni le gesta dei protagonisti della Marcia Alpina, oggi Corsa in Montagna o Trail, sono oggetto del volgo popolare fino a divenirne storie e, in alcuni casi, leggende!
Il Trail degli Invincibili è l’ultimo arrivato, in questa specialità, ma ha bruciato le tappe. Lo dimostrano le chiacchiere tra bambini che “vantano” la partecipazione dei propri genitori agli “Invincibili” e lo dimostrano le borgate attraversate dal tracciato di gara vestite a festa per accogliere gli atleti. 
La villarese Borgata Meynet, che saluta gli atleti al km 2,5 è la splendida realtà che, all’insaputa degli organizzatori, ha predisposto un vero e proprio Comitato di Accoglienza con tanto di striscioni, bandire e campanacci. Una gradevolissima sorpresa per i 232 atleti domenica 30 settembre hanno fatto conoscenza con questa antica borgata montana. 
L’auspicio è che l’esempio della Borgata Meynet sia seguito in futuro dalle altre numerose borgate Villaresi e Bobbiesi che incrociano il percorso di gara. Un ulteriore modo di promuovere le montagne della Val Pellice che hanno nei Valloni di Subiasco e Croello due gioielli naturali ricchi di storia ma anche di bellezze naturali.


domenica 30 settembre 2018

INCREDIBILE DOMENICA DI SPORT A BOBBIO PELLICE

PAOLO BERT, ERICA E FRANCESCA GHELFI ED ALTRI 232 INVINCIBILI
L’Ippogrifo dell’Astolfo di Ludovico Ariosto è stato libero di volare, oggi domenica 30 settembre, nei Valloni di Subiasco e Croello, con la possibilità di posare lo sguardo “entro il cratere dove gorgoglia il tempo…”  Non una nuvola a impedire la visione degli storici valloni che, nel gorgoglio dei tempi andati, hanno visto le gesta eroiche degli Invincibili valdesi. Non una nuvola ad impedire la visone in HD della fila colorata dei 232 atleti (263 iscritti) che aggredivano il monte e lo vincevano!
Fuori delle metafore occorre sottolineare che oggi Bobbio Pellice, e la confinante Villar hanno celebrato, senza paura di smentita alcuna, un imponente evento sportivo: la 3° edizione del Trail degli Invincibili. Venti chilometri (scarsi) di percorso in natura comprendente un dislivello di 1300 metri (scarsi anche quelli).
Fermento in alta Val Pellice fin dalle 7 del mattino con l’arrivo degli atleti piemontesi ad implementare gli ospiti liguri a valdostani che hanno reso interregionale questa edizione. E si perché il Comitato organizzatore ha deciso di destinare una parte degli introiti delle iscrizioni alle attività solidaristiche di I RUN FOR FIND THE CURE realizzando il Trofeo Interregionale della Solidarietà. In questa particolare classifica il Piemonte è stato predominante relegando alle posizioni di rincalzo gli “Atletoni” di Valle d’Aosta e Liguria.
La cronaca sportivo agonistica, invece, ci dice che c’è stata battaglia vera sui sentieri scavati nella roccia che salgono verso l’agognata Barma d’Aout. L’alto livello qualitativo dei partenti lo faceva presagire ed allora nella categoria femminile (50 Invincibili al via) si è assistito al confronto serrato tra la giovanissima Elisa Aglì (Atl. Val Pellice), la torrese Giulia Oliaro, la portacolori della Podistica Valle Varaita Martina Chialvo, e le favorite d’obbligo ovvero le sorelle Erica e Francesca Ghelfi (Vittorio Alfieri di Asti). Al traguardo sono giunte nell’ordine inverso con la strepitosa prestazione agonistica delle atlete astigiane giunte appaiate in 1.58’07 (record femminile) ma, soprattutto, in 15° posizione nella classifica generale!  Da registrare la ottima prestazione di Marina Plavan giunta 6° in 2.19’19” a “riposare” le gambe dopo le fatiche degli ultratrail franco-valdostani.
Tra gli atleti (182 partenti) si è assistito ad un duello all’ultimo passo tra due eccellenti protagonisti: sua maestà Paolo Bert (Podistica Valle Infernotto), favorito d’obbligo dopo le vittorie alle precedenti due edizioni del Trail degli Invincibili e il nuovo, almeno a queste latitudini, Claudio Alberto, allievo di quella Atletica Susa che ha avuto come presidente lo scomparso Adriano Ascheris. L’atleta Valsusino ha impegnato l’indigeno Paolo sull’intero percorso braccandolo da vicino. La grande esperienza, oltreché qualità atletiche, a permesso a Paolo Bert di cogliere l’ennesimo successo di una carriera davvero esaltante.  Inevitabilmente il serrato confronto ha influito sul cronometro finale e così anche in campo maschile si è registrato il nuovo record di 1.35’24”. Ventiquattro sono i secondi di attesa per l’arrivo di Claudio Alberto (1.35’48”). Il podio maschile si è completato con l’arrivo di Fabio Bonetto (Atletica Valpellice 1.39’35”). Diego Ras (Atletica Pinerolo 1.45’26”) e Davide Armand (Pod. Valle Varaita 1.46’04”) hanno conquistato la 4° e 5° posizione in classifica.
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Classifiche complete sui siti: Traildegliinvincibili.it – Wedosport.net – podisticavalpellice.it – podisticavalleinfernotto.it.

Servizi fotografici sul sito www.traildegliinvincibili.it , sulla pari pagina facebook e sulla pagina facebook della a.p.d. Pont Saint Martin.

INVINCIBILI 2018 ... UN TRAIL DA RECORD!

Dopo due edizioni umide ed uggiose, finalmente un gran bel sole ad illuminare questa terza edizione del Trail degli Invincibili. Una limpida e fresca giornata che ha finalmente dato la possibilità a tutti gli atleti di godere, oltre che del bel percorso, anche degli splendidi scenari che questa valle sa regalare. Ben 230 partenti alle 9.30 di questa mattina a formare il serpentone che dal Laghetto Nais di Bobbio Pellice è salito fino alla borgata Bessè (passando per la borgata Meynet), per inerpicarsi poi fin su a Barma d’Aut (punto più alto della gara) ed è proseguito poi per le borgate Serre Sarsenà, Serre Cruel, Pra Pic, Podio, per ritornare nuovamente a Bobbio Pellice. In campo maschile grande battaglia nel tratto di salita dove si forma un terzetto composto da Paolo Bert (Pod.Valle Infernotto), Diego Ras (Atletica Pinerolo) e Claudio Alberto (atleta delle Valli di Lanzo ma che difende i colori dell’Atletica Susa). Più dietro Fabio Bonetto (Atl.Valpellice), Davide Armand (Valle Varaita), Boris Bonato (Angrogna) e Claudio Garnier (Valetudo). Poi, nei saliscendi che portano a Prapic e conducono fino a Serre Sarsenà, Paolo Bert e Claudio Alberto allungano su tutti gli altri e formano il vuoto. Paolo, pur giocando in casa avendo già percorso questi sentieri più volte, non riesce a scrollarsi il diretto avversario che lo tallona mantenendo sempre il distacco sotto al minuto, sia nei tratti di saliscendi che nella discesa più tecnica. Paolo Bert però stringe i denti, mantiene quella manciata di secondi di vantaggio (che equivale suppergiù ad un centinaio di metri) e alla fine deve migliorare se stesso per giungere primo al traguardo stabilendo il nuovo record del percorso con il tempo di 1h35’24”. A dimostrazione del fatto che è stata battaglia vera fino alla fine, Claudio Alberto giunge a soli 24’’ da Paolo eguagliando il suo precedente record con 1h35’48”. Con circa 4 minuti di distacco completa il podio Fabio Bonetto (1h39’35”) che compie una grande rimonta e crea a sua volta il vuoto dietro di lui precedendo nell’ordine Diego Ras, già protagonista delle precedenti edizioni (1h45’26) e Davide Armand (1h46’04’’).
In campo femminile dominio assoluto delle sorelle Erica e Francesca Ghelfi (Vittorio Alfieri Asti) che conducono la gara dall’inizio alla fine giungendo entrambe al traguardo in 1h59’07’’, stabilendo tra l’altro anche loro il record del percorso (il precedente apparteneva a Daniela Bonnet con 2h02’48’). Dietro di loro Martina Chialvo (Valle Varaita) in 2h05’12’’. A completare la Top Five femminile Giulia Oliaro (Atl.Valpellice) e la giovanissima Elisa Aglì (Atl.Valpellice). Un plauso particolare al nostro invincibile Carlo Degiovanni, che oltre ad essere organizzatore, speaker e molto altro, oggi è anche finisher con il tempo di 2h40’25’’. Bravo Carlo!!! Per finire, i nostri complimenti a tutti gli “invincibili” atleti giunti al traguardo. Un arrivederci al prossimo anno.

sabato 29 settembre 2018

Meteo Invincibili !

Grazie mille agli amici del Centro Meteo Pinerolese! ... www.meteopinerolese.it


lunedì 20 agosto 2018

IMPORTANTE: REVOCA DEL DIVIETO

Visto il cessato pericolo, con ordinanza del 20/08/18 è stata revocata quella del 24/07/18 di chiusura al transito, anche pedonale, del sentiero che conduce all’alpeggio di Barma d’Aut.
Si possono riprendere gli allenamenti sul percorso dove nei prossimi giorni l'organizzazione inizierà la pulizia e la sistemazione dei sentieri.

Scarica qui l'ordinanza di revoca

venerdì 27 luglio 2018

I M P O R T A N T E : DIVIETO DI TRANSITO SUL SENTIERO DEGLI INVINCIBILI!


Con un'ordinanza del 24/07/18 il Comune di Villar Pellice ha ordinato il divieto di transito, anche pedonale, dal giorno 24/07/2018 e sino a revoca della sul sentiero che conduce all’alpeggio di Barma d’Aut come meglio evidenziato dalla segnaletica posizionata in loco.
Questo a causa dell'imponente slavina nel canalone a quota 1350 m circa attraversato dal sentiero. 
Preghiamo pertanto chi volesse provare il percorso di rimandare di qualche giorno in attesa che l'ordinanza venga revocata. 

Scarica qui l'ordinanza.

mercoledì 27 giugno 2018

INVINCIBILI ... MA NON IMPERMEABILI !

L’obiettivo era quello di fare conoscere i sentieri teatro, il prossimo 30 settembre, della terza edizione del Trail degli Invincibili e per fare questo il comitato organizzatore dell’evento aveva programmato una cam
minata aperta a tutti. Passo lento e sguardo attento per recepire quanto il Vallone di Subiasco (Villar e Bobbio Pellice) detto, appunto, degli Invincibili, poteva offrire a chi non aveva attenzione solo per il cronometro.
E così domenica 24 Giugno, con partenza ed arrivo presso il laghetto Nais di Bobbio Pellice, circa quaranta coraggiosi hanno sfidato una giornata che dal punto di vista meteorologico non prometteva niente di buono ma tant’è… e chi era mai Indiana Jones? 
La salita ha mantenuto le promesse permettendo di cogliere il meglio di quanto il Vallone sa offrire: dalle borgate del Meynet e Bessè poi su fino ai luoghi illustrati nella relazione contenuta nel libro “Trail degli Invincibili: lo sport incontra la storia” di recente pubblicazione.  Il meteo ha accompagnato l’arrivo a Barma d’Aut, obiettivo e cima Coppi dell’escursione dove i gitanti (di questi tempi a dire “gitani” si rischia l’espulsione) hanno consumato il frugale pasto di mezzogiorno. 
La salita ha, però, riservato un “inedito”: a 1300 metri di quota un imponente slavina rendeva difficoltoso il proseguimento. La perizia della organizzazione aveva provveduto a mettere in sicurezza l’attraversamento del nostrano “Perito Moreno” con “capaci” corde di sicurezza ed il gruppo dei coraggiosi ha potuto superare di slancio l’inatteso ostacolo. 
Il soggiorno presso l’alpeggio di Barma d’Aut ha permesso la visita guidata alla Barma stessa e la “cicerata” di uno degli organizzatori che ha illustrato usi e costumi del luogo non facendo mancare anche qualche “Fake News” tanto per alleggerire il clima; clima che si andava facendo sempre più buio per via delle minacciose nuvole di fantozziana memoria.
Un caffè, gentilmente offerto dalla famiglia Gonnet che gestisce il citato alpeggio ha segnato la fine della pausa (e del bel tempo).
La prosecuzione del viaggio potrebbe essere degna del racconto di un novello Omero oppure essere annoverato tra le offerte, rigorosamente a pagamento, del catalogo di “Avventure nel mondo”: arditi guadi, pendii scivolosi, ortiche e finanche qualche novello rovo hanno caratterizzato il cammino di ritorno al punto che un cane al seguito della allegra (nonostante tutto) comitiva si è ribellato ed ha preferito fingersi disperso pur di non proseguire il cammino! 
A rendere più avventuroso il ritorno si sono aggiunti alcuni copiosi temporali (peraltro previsti) che hanno reso indimenticabile il momento nel quale la “Camminata degli Invincibili” è terminata! 
Però è stato bello, pensavo mentre combattevo, la sera, con unguenti appropriati il prurito delle ortiche non prima di avere trascorso quindici minuti sotto una calda doccia ristoratrice…anche oggi abbiamo vissuto qualcosa da raccontare…o anche no…!
Carlo Degio

Clicca qui e vai all'album fotografico della gita

giovedì 14 giugno 2018

DOMENICA 24 GIUGNO A BOBBIO PELLICE IL “TRAIL” A PASSO DI CAMMINO PER TUTTI

LA CAMMINATA DEGLI INVINCIBILI PRESENTA IL TRAIL
L’astronomia dice che il solstizio d’estate arriverà, puntuale, il giorno 21 giugno alle ore 12,07 (fuso orario italiano) e porterà, speruma, anche l’estate meteorologica.
Appena qualche giorno dopo, DOMENICA 24 GIUGNO, il Comitato Organizzatore del TRAIL DEGLI INVINCIBILI propone una originalissima iniziativa: il Trail a passo lento per potere, finalmente, godere di quanto i sentieri del Vallone degli Invincibili sanno raccontarci al di là dell’amato/odiato/famigerato “pacco gara”.
Sarà l’occasione per presentare la terza edizione del Trail degli Invincibili che avrà luogo domenica 30 settembre con partenza ed arrivo nella classica location del Laghetto del Nais di Bobbio Pellice.
Vietato correre, dunque, ma camminata ed osservazione con le esperte guide, ancorché non patentate tali, che quel tracciato hanno individuato, ripulito e riportato all’onore degli escursionisti.
Il programma dice che ci si troverà, domenica 24 gugno, alle ore 8,30 presso il Laghetto Nais di Bobbio Pellice per poi partire, a gruppi in relazione alle andature prescelte (rigorosamente a passo di cammino), alla volta di Barma d’Aut. Previste soste nelle Borgate Meynet e Bessè dove il mitico Ermanno fungerà da novello Cicerone. L’obiettivo finale rimane, come scritto, l’alpeggio di Barma d’Aut dove la famiglia di Ivano Gonnet, architetto “onoris causa” di decine di ristrutturazioni di baite montane, sta realizzando un Agriturismo che affiancherà la sua attività di margaro. In quella località si prenderà visione della vera “Barma”, ovvero una cavità naturale all’interno della quale gli INVINCIBILI valdesi trovarono riparo nel corso dei “secoli bui”.  Con un po’ di attenzione si scoprirà anche il famoso “Pergou dar Mariou” tanto citato quanto sconosciuto ed invisibile!
Il pranzo (rigorosamente al sacco secondo le proprie “fedi” alimentari) segnerà la fine delle ostilità con la parte in salita: un caffè ristoratore offerto dalla famiglia di Ivano Gonnet segnalerà che è giunta l’ora del ritorno a valle su percorso adeguato alle residue forze dei partecipanti alla escursione.
Il rientro al Laghetto Nais è previsto alle ore 17 circa, salvo crescita di funghi che potrebbe comportare giustificati ritardi sulla tabella di marcia: diciamo…orario flessibile!
L’invito è esteso a tutti coloro che amano, a passo di cammino, prendere confidenza con i sentieri ascoltando quanto hanno da raccontare. Da parte del Comitato Organizzatore è stato predisposto un apposito “libretto guida” che servirà da traccia per una domenica davvero speciale!!!
I dati tecnici ci dicono che il dislivello in salita sarà di circa 750 metri e consigliano abbigliamento da escursionismo.
Ultima considerazione: come da tradizione a Bobbio Pellice piove esclusivamente quando fa brutto tempo e, conseguentemente, sole e visibilità sono garantiti. 

domenica 1 ottobre 2017

TRAIL DEGLI INVINCIBILI 2017: LA GARA!

Giornata uggiosa, meteorologicamente parlando, per questa seconda edizione del Trail degli Invincibili che non impedisce però a ben 245 temerari (25 in più dello scorso anno) di essere ai nastri di partenza per onorare questo secondo appuntamento con il collaudato trail che dal laghetto Nais di Bobbio Pellice porta alla borgata Bessé, per poi inerpicarsi sulla storica mulattiera che giunge a Barma d’Aut. Da quì l’impegnativo traverso ricco di saliscendi che arriva alla borgata Serre Sarsenà, passando poi da Serre Cruello fino a Prapic per ridiscendere nella lunga picchiata verso Bobbio Pellice passando per lo storico monumento di Sibaud. Il tutto per 19 chilometri e circa 1.100 mt di dislivello. Alla partenza i favoriti sono quelli di sempre: su tutti Paolo Bert (vincitore della prima edizione), Diego Ras (vittorioso alla Faro SkyRace di Sauze d’Oulx di Domenica scorsa), il multidisciplinare Filippo Barazzuol e l’atleta di casa Claudio Garnier. Da tenere molto d’occhio poi alcuni atleti come Lorenzo Becchio, Paolo Nota e Filippo Rossi. Al femminile ritorna la vincitrice dello scorso anno Daniela Bonnet. Ai nastri di partenza anche l’atleta della Valchisone Alessandra Bianco che Domenica scorsa è stata protagonista della Faro Skyrace giungendo in seconda posizione. Poi Giulia Oliaro dell’Atletica Pinerolo e tante altre.
Pronti via e Diego Ras prende subito la testa della gara, seguito a vista da Paolo Bert. Poi nell’ordine Filippo Barazzuol, Filippo Rossi e Lorenzo Becchio. E in questa posizione i corridori transitano sia ai Meynet (borgata nella quale l'accoglienza è straordinaria: striscione con la scritta "Benvenuti Invincibili", suoni di campanacci e quant'altro ad accogliere gli atleti) che al Bessé. A Barma d’Aut, dopo circa 800 metri di dislivello, i due di testa passano appaiati. Da quì Paolo passa al comando ma Diego lo segue a pochi metri di distanza. Nel traverso che conduce a Serre Sarsenà la visibilità è molto ridotta a causa della nebbia bassa e della leggera pioggerellina che, tra le altre cose, bagna gli occhi degli atleti e il terreno sotto di loro, rendendo ancor più difficile l'equilibrio. Ed è proprio in un punto di questo traverso che purtroppo Diego è vittima di una storta che lo costringe al ritiro in borgata Sarsenà. Da qui per Paolo è una cavalcata solitaria fino al traguardo di Bobbio Pellice dove giunge dopo 1h38’14”, tempo poco più di 2 minuti superiore a quello fatto registrare lo scorso anno. Difende invece la seconda posizione Filippo Barazzuol (già secondo lo scorso anno insieme a Diego Ras) con il tempo di 1h41’41”. Atleta molto regolare Filippo se si pensa che nel 2016 aveva impiegato solamente 8 secondi in più per completare l'egual percorso. Completa il podio Paolo Nota (1h43'05"), artefice di un ottimo recupero nel finale. Seguono Filippo Bianco (vittima purtroppo di un piccolo errore di percorso nel finale che gli costa la terza posizione), Lorenzo Becchio e l’applaudito atleta di casa Claudio Garnier. 
Al femminile invece Alessandra Bianco tiene la testa della gara dall’inizio alla fine, resistendo all’attacco della vincitrice del 2016 Daniela Bonnet. Le sue impressioni all’arrivo sono molto positive: “Percorso molto tecnico, bello e mai noioso, cosa non sempre scontata per un percorso di media montagna come questo” sono le sue parole dopo aver tagliato il traguardo. Alessandra fa registrare un tempo di 2h07’24” e precede, come detto, la forte atleta angrognina Daniela Bonnet che le cede il titolo ottenuto lo scorso anno. Il cronometro segna 2h11’20” quando Daniela transita sul traguardo. Completa il podio la giovane Giulia Oliaro (Atletica Pinerolo) in 2h12’57”. Seguono Enrica Scapin (GASM) in 2h22’08” e Samanta Odino (SC Angrogna) in 2h26’30”.
Concludendo, ottima giornata di sport, di divertimento e di passione per questo splendido sport che è in forte crescita, e il Trail degli Invincibili non può che esserne una splendida conferma. “Buona la prima” si dice solitamente, ma oggi possiamo dire “buona anche la seconda”…e forse ancora di più.

venerdì 14 luglio 2017

Venerdì 21 luglio ore 21.00 presentazione 2017 a Villar Pellice


A settanta giorni dal via presentiamo la seconda edizione della manifestazione nella Sala Polivalente di Villar Pellice, via Indiritto 4.
Nella serata interverrà Davide Rosso, direttore del Centro Studi Valdese, che presenterà il suo libro "UNA STORIA AL CONTRARIO“ e gli amici Maura e Jean Louis Sappé che presenteranno il recital “Giosuè Gianavello ... UN INVINCIBILE” Frammenti di storia di Josué Janavel (1617-1690), contadino di Rorá e leader della resistenza Valdese del '600 riproponendo nel quarto centenario della nascita  del "Leone di Rorà", una versione ridotta dello spettacolo" A la brua! Un grido di libertà" già messa  in scena dal  Gruppo Teatro Angrogna nel 1990.
Vi aspettiamo numerosi !!!

martedì 4 luglio 2017

TECNOLOGIA E/O BUON SENSO: IL TRAIL DEGLI INVINCIBILI SI CONFESSA E CORREGGE LE MISURE

Le misure tecniche di un Trail un tempo erano affidate esclusivamente alle dichiarazioni ufficiali degli Organizzatori che rilevavano distanze e dislivelli leggendo, al meglio, le cartine topografiche (i 30 Km di lunghezza della Tre Rifugi). L’avvento dei GPS e la loro diffusione ha fatto in modo che le stesse misure siano messe in discussione dai partecipanti alle competizione definendo discostamenti peraltro variabili da strumento a strumento. Questo anche perché, inevitabilmente (e legalmente) la tecnologia GPS civile contiene un margine di errore “voluto”.
Non è sfuggito a questa logica il Trail degli Invincibili che ha visto il suo esordio, in quel di Bobbio Pellice, il 7 ottobre 2016.  Questo l’antefatto:
l’organizzazione del Trail ha testato più volte le “misure” della manifestazione registrando circa 19/20 km di lunghezza e 1250/1350 (ancora circa)  di dislivello totale.   Lo scarico dei dati sulla piattaforma web dello strumento utilizzato determinava, però, una correzione di quota che confermava la distanza ma modificava il dislivello in 1600/1700 metri. L’interrogativo posto a professionisti del settore su quale dato fosse attendibile confermò il dato web in quanto di maggiore precisione della rilevazione diretta (in presenza del “correttore di quota”). Infatti è possibile che gli strumenti mobili perdano parzialmente il segnale in presenza di determinate caratteristiche morfologiche del territorio o altri fattori influenti. Lo svolgimento della manifestazione ed i tempi registrati dai migliori atleti in 1 ora e 35 minuti ha però fatto emergere qualche perplessità sul dislivello ufficiale.
L’esperienza (e il buon senso) dicono che il dislivello di 1700 metri per una lunghezza di 20 km non siano compatibili con il tempo realizzato. Infatti nelle gare di Km verticale i migliori tempi di salita assoluti si assestano attorno ai 37/40 minuti che farebbe presupporre circa 1 ora e 10 minuti sui 1700 metri senza tenere conto che lo stesso dislivello deve essere poi percorso in discesa e non in verticale…. Lo stesso Piergiorgio Chiampo, scalatore eccelso, ha stabilito il record di salita allo Chaberton (vecchia edizione con partenza da Claviere) in 59’54” ed il dislivello era di circa 1400 mt…
Premesso quanto sopra il Comitato organizzatore del Trail degli Invincibili ha assunto una decisione “salomonica” accompagnando la moderna tecnologia al tradizionale buon senso e ridefinendo le “misure” in circa 20 km di lunghezza e circa 1300 metri di dislivello di sola salita. 

Il tracciato no! Quello nella edizione del 1° ottobre 2017 rimane esattamente lo stesso della prima edizione anche se la documentazione ufficiale futura conterrà i dati corretti.
Scarica qui la locandina

giovedì 13 aprile 2017

Invincibili in cammino: VERSO BARMA d'AOUT

Proseguiamo il nostro cammino inoltrandoci in una ampia ansa rocciosa conosciuta dai locali come “Canal del tei” al fondo della quale il sentiero attraversa un rio, il Tei appunto, e piega decisamente a destra.
Lo scenario che si presenta è davvero maestoso: il sentiero prosegue prevalentemente scavato nelle rocce superando suggestivi passaggi obbligati. Una piccola pausa ci consente di riportare lo sguardo verso la Rubinella e la Gran Guglia. Lo scenario che si presenta ai nostri occhi chiarisce per quale motivo questi anfratti nel secolo XVII° fossero considerati inespugnabili dagli Invincibili.
Al culmine della salita ci attende un monumentale faggio preludio di una densa faggeta che annuncia l'avvicinarsi dell'alpeggio di Barma d'Aout. Abbiamo percorso 6,7 km del nostro cammino e il luogo vale una visita più approfondita. La baita dell'alpeggio in se non presenta nulla di particolare se non la sua recente ristrutturazione dovuta alla ripresa dell'attività pastorale.
Ciò che sfugge ai più e la vera collocazione della Barma: infatti occorre uscire dal tracciato, percorrere la crestina che si protrae verso sud  e dopo circa 150 metri, al terminare delle rocce, cercare attentamente sulla sinistra guardando a valle un'ardito passaggio che in una quindicina di metri conduce a due singolari Barme / Balme. Facile pensare ad un loro utilizzo dai vari attori di questi luoghi: dall'uomo presitorico ai pastori, dagli Invincibili fino ai Partigiani in tempi più recenti. Solo adesso possiamo dire di essere stati a Barma d'Aout!
Carlo Degiovanni

martedì 11 aprile 2017

Invincibili in cammino: IL “PERGOU DAR MARIOU” - Versione Villar Pellice

Il sentiero si fa meno faticoso e dopo circa 400 metri dalla “Pietra filosofale” alzando appena lo sguardo a destra verso la guglia della Rubinella è facile individuare il “Monolito di Subiasco”.  Per approfondire le specifiche tecniche legate all'arrimpacata su questo monolito rinviamo all'apposito box. A noi interessa molto di più, in questa sede, segnalare che il monolito era la meta obbligatoria per le coppie di sposi valdesi che attribuivano allo stesso poteri propiziatori in materia di procreazione. Di qui il singolare appellativo occitano   di “Pergou dar Mariaur”. Da precisare che la collocazione reale del “Pergou” è oggetto di profonde dispute tra i conoscitori dei luoghi.
Il nostro cammino incontrerà un'altro monolito che si fregia dello stesso appellativo e della stessa leggenda o tradizione. Possiamo dire che questo è il “Pergou” in versione Villar Pellice. Più avanti ne incontreremo un'altro in versione Bobbio Pellice. Noi ci limitiamo a segnalare il (mis)fatto e non intendiamo parteggiare nella solenne disputa .... lasciamo ai posteri l'ardua sentenza!
Carlo Degiovanni

domenica 9 aprile 2017

Invincibili in cammino: LA RUBINELLA

Dopo avere percorso 4 km dalla partenza la mulattiera presenta uno spettacolo davvero impressionante. Un rio impetuoso precipita dalla destra della direzione di salita e prima di raggiungere per successive cascate il letto del Subiasco disegna un’ansa profonda contornata da alte rocce a precipizio. Un’attenta analisi delle citate rocce, a sinistra, ci consente di vedere la presenza di alcuni “spit” segno del passaggio di qualche alpinista che ha tracciato sapienti vie di arrampicata (monotiri).
Alzando lo sguardo a destra invece incombono imponenti le rocce della Rubinella e della Gran Guglia. Queste rocce sono state la vera e propria fortezza a protezione della resistenza degli Invincibili.
Attraversato il torrentello la mulattiera sale per una quindicina di tornanti piuttosto impegnativi. Dopo il primo tornante si possono notare sulla sinistra le tracce della vecchia via di accesso al Barma d’Aout: il vecchio sentiero saliva il fondovalle costeggiando il Subiasco. Dopo la realizzazione della nuova mulattiera l’antico sentiero è stato utilizzato da cercatori di funghi, pescatori di montagna e  alpinisti-filosofi, veri amanti della solitudine, che nella crudezza del Vallone degli Invincibili hanno dato sfogo alla loro passione aprendo vie di roccia tanto ardite quanto suggestive. Da questo sentiero si accede, infatti, alla severa parete di Rocha Ciabert.
Noi proseguiamo per il sentiero principale e il nostro cammino trova un momento di relax al culmine dei tornanti. Il toponimo del posto è il “ Bars ‘d l’Ours” citato in precedenza. Le antiche leggende (?) raccontano dell’esistenza in quel luogo di un orso che vagava per i radi boschi e si rinfrescava nel “Tumpi ‘d l’Ours” situato nel Subiasco che scorre nella gola. E’ invece certo che il posto ospitasse la “stazione intermedia” della descritta teleferica.
Li è anche collocata una vera e propria “pietra filosofale”, un macigno piatto che invita al riposo ed alla contemplazione di un panorama davvero impagabile. Nel tardo autunno talvolta la “pietra filosofale” è occupata da solitarie vipere che, in attesa del letargo, si stendono completamente a sonnecchiare godendosi l’ultimo sole di stagione.
Carlo Degiovanni

venerdì 7 aprile 2017

Invincibili in cammino: IL SENTIERO DEGLI INVINCIBILI!


Dopo un breve tratto di asfalto (400 metri) prende il via lo storico “Sentiero degli Invincibili” Si tratta di una vera opera d’arte che si inerpica tra anfratti e precipizi che protessero gli Invincibili che questo Trail vuole raccontare e ricordare. Usato nei secoli per la pastorizia, anche bovina, che transumava verso l’alpeggio di Barma d’Aout, dopo qualche anno di quasi abbandono è stato rimesso in sicurezza con un intervento finanziato dalla Comunità europea, a beneficio dei turisti e della ripresa attività nei pascoli alti.
Imbocchiamo questo storico sentiero e dopo un centinaio di metri possiamo notare su un pianoro alla nostra destra la “stazione” di arrivo di una antica teleferica. Il pianoro è definito la “lausetta” forse a segnalare qualche cenno di “losa quarzite” che appare qua e là. La teleferica partiva dall’alpeggio di Barma d’Aout e, dopo una prima tappa intermedia in località Bars ‘d l’Ours, precipitava fino alla citata postazione di arrivo. Serviva, ovviamente, per trasferire a valle il fieno prodotto nei prati alti degli alpeggi.
Il sentiero prende a salire prima dolcemente e poi decisamente in un ambiente suggestivo prevalentemente roccioso e privo di alberi con qualche passaggio protetto. Anche per questo il “viaggio” nel vallone degli Invincibili è consigliato in tarda primavera ed in autunno. Gli alberi non sono del tutto assenti ma la loro collocazione non impedisce la nostra visuale sull’intero vallone. La Forestale ha pensato, nel secolo scorso alla piantumazione di larici e la natura ha seminato la sinistra orografica di antiche faggete. Nelle faggete sono ancora riscontabili le tracce delle “carbonaie” antico sistema per produrre carbone imparato, indirettamente, dagli antichi Fenici.
La salita continua …
Carlo Degiovanni

mercoledì 5 aprile 2017

Invincibili in cammino: LE BORGATE DI VILLAR PELLICE!

Intanto è importante dire che il Vallone degli Invincibili della sua veste civica è definito Vallone di Subiasco, nome del torrente che lo scava nonché della piccola borgata che si incontra trascorsi 500 metri dalla partenza dal Laghetto del Nais.  L’attraversamento del ponte determina anche l’ingresso nel territorio del Comune di Villar Pellice che terminerà solo dopo avere nuovamente attraversato lo stesso torrente transitati a Barma d’Aout. 
Potete, se volete, lasciarvi tentare dal cartello che indica “La Casa dell’Ape”, un agriturismo appena più in la del tracciato di gara in borgata Piantà. Tranquilli: le Api sono pacifiche ed innoque ma il succo naturale di mirtillo è un nettare imperdibile, tanto per iniziare ma …. noi proseguiamo sulla strada asfaltata in direzione delle borgate Meynet e Bessè. La strada che stiamo percorrendo è stata costruita nel 1920 e, oltre che essere di proprietà consortile, aveva, prima dell’asfaltatura, un tracciato leggermente diverso.
Dal sito www.rifugioinvincibili.it
A 800 metri dalla partenza dopo un tornante che determina l’inizio della salita svoltiamo a sinistra su uno storico sentiero. Alcuni segnali indicano la strada giusta per il Rifugio degli Invincibili collocato in una antica baita di recente ristrutturazione a circa 1300 mt. di quota in direzione Alpe Caougis.
Il sentiero citato, detto della “Gorgia” inizialmente sale costeggiando gli strapiombi che precipitano nel letto del Subiasco facendo da subito capire la “crudezza” del territorio che caratterizza il Vallone degli Invincibili.
Il percorso segue solo in parte il sentiero perché dopo circa 1,3 Km dalla partenza svolta a destra per salire prima alla borgata Meynet (Km. 1,7) e successivamente alla borgata Bessè (Km. 2) ambedue dotate dell’indispensabile forno. Oramai semi spopolate le citate località ancora nel 1900 erano abitate da circa 20 famiglie. Le stesse borgate furono teatro anticamente delle “gesta” degli Invincibili e più di recente delle locali formazioni partigiane. Nell’uno e nell’altro caso hanno dovuto subire gli incendi inflitti dai rispettivi nemici.
La salita continua ....
Carlo Degiovanni

lunedì 12 settembre 2016

A nove giorni dal via ci presentiamo a VILLAR PELLICE!

Venerdì 30 settembre 2016 alle ore 21.00 anche presso la Sala Polivalente del Comune di Villar Pellice, via Indiritto 4, viene presentata la PRIMA EDIZIONE della nostra manifestazione che vuole coniugare lo sport con la storia ed il territorio. 
A seguire il recital ....
“C'ERANO UNA VOLTA ... GLI INVINCIBILI”di Maura Bertin e Jean Louis Sappé del Gruppo Teatro Angrogna
Nella primavera del 1686 le valli del Pellice, del Chisone e della Germanasca sono attaccate dalle forze congiunte franco- sabaude, con lo scopo di estirpare l'eresia valdese. E' una guerra- lampo ,una carneficina. I superstiti al massacro  sono incolonnati verso il fondo valle e rinchiusi nelle prigioni piemontesi, dove molti moriranno di malattia, di fame e di stenti.
Il paese che Vittorio Amedeo II di Savoia attraversa  col suo stato maggiore ai primi di giugno per raggiungere il forte di Mirabouc, in alta val Pellice, è ormai formalmente cattolizzato. Dei 14.000 "religionari" che presumibilmente componevano la comunità valdese prima della guerra, oltre 2000 sono perite, 8.500 sono in carcere, gli  altri sono sopravvissuti grazie all'abiura della loro fede.
In realtà, sulle montagne tra Bobbio e Villar, ai piedi del Cournour, alcuni superstiti stanno organizzando la guerriglia, con attacchi notturni ai presidi sabaudi,colpi di mano, saccheggi. Questi partigiani, che passeranno alla storia come " Gli Invincibili", costringono i Savoia ad un accordo: le bande avranno diritto all'espatrio in Svizzera, con la liberazione dei famigliari, l'onore delle armi e la garanzia di ostaggi. 
Essi lasceranno le loro Valli, ormai ridotte ad un deserto, in autunno.  Ma " gli Invincibili" , tre anni dopo, con altri loro compagni sopravvissuti alla  prigionia ed esiliati nel gennaio 1687 in Svizzera,  rientreranno con le armi, in quella spedizione militare passata alla storia come "Il Glorioso Rimpatrio" 
(adattamento da "I valdesi" di Giorgio Tourn- Ed. Claudiana - Torino 1977)