Trail Degli Invincibili

Un bellissimo Trail attraverso luoghi spettacolari, insoliti, racchiusi da una cerchia di monti dove tra tutti emerge il Cornour, da questa parte quasi inaccessibile!

Il nuovo percorso

Un nuovo Trail in Val Pellice con partenza ed arrivo dal Laghetto Nais di Bobbio Pellice!

Un occasione per conoscere la nostra Valle

Il nostro "Trail degli Invincibili", oltre ad essere un importante momento di sport vuole essere un occasione per conoscere il territorio della Val Pellice, non solo per le sue bellezze paesaggistica ma soprattutto per la sua ricca storia e cultura.

mercoledì 20 ottobre 2021

CASELLETTE: IL MONTE MUSINE’ - LA MARCIA ALPINA DEI TORINESI

Si narra che il Monte Musinè, che si eleva tra i comuni di Caselette, Almese e Val della Torre, sia il luogo preferito da alieni ed altri extraterrestri per venire a fare visita al popolo umano. Di solito gli avvistamenti avvengono la sera dopo allegre tavolate tra amici non scevre dal buon vinello d’importazione giacché a quelle latitudini non è uso coltivare l’uva.

Però la leggenda nasconde una verità: Caselette fin dagli anni ’70 al debutto del mese di maggio era meta di extraterrestri nostrani che lì convenivano per dare l’avvio alla stagione della Marcia Alpina presenziando alla liturgia della gara al Monte Musinè. Giungevano da ogni angolo del Piemonte, della Valle d’Aosta tutti ma proprio tutti i grandi nomi e con loro centinaia di cittadini della vicina Torino. La piramide (vulcano?) del Musinè è quanto di più immediato ci sia in fatto di montagna alla metropoli e l’attrazione di salirla, ma soprattutto scenderla, di corsa rappresentava una sfida ai podisti refrattari a cricetare nelle noiose piste di atletica.

Pur non essendo questa la sede per fornire i dettagli tecnici relativi all’albo d’oro, peraltro reperibile dalle classifiche ufficiali del tempo sia pure scritte in prevalenza a mano, occorre rilevare che Felice Oria ebbe il “coraggio” di archiviare il viaggio andata e ritorno in poco più di 44 minuti alla testa di 144 estimatori della specialità nella edizione 1981 mentre la fondista Maria Long definì la pratica femminile aggiungendo a quello stratosferico tempo appena 16 minuti nella edizione del 1985. Non riuscirono neppure i “professionisti” della Forestale Roma Giovanni Mostachetti e Raimondo Balicco a fare meglio dell’atleta quasi di casa. Altri protagonisti negli anni Erminio Nicco, Edo Ruffino, Giuseppe Genotti, Bruno Poet, Franco Naitza, e Marco Olmo. Tra le marciatrici di montagna Maddalena Gozzano, Ivana Giordan, Lorella Frasson, Cinzia Usseglio. L’ufficialità delle classifiche assegnava ora 9 ora 7,5 km al percorso complessivo e, dato più certo, 770 metri di dislivello.

Il menù dell’avventura prevedeva circa 800 metri di asfalto in leggera salita in avvio prima di salire un vero e proprio calvario dotato di regolamentari stazioni alle quali gli atleti si guardavano bene dal sostare. La mulattiera di avvio metteva timore alla lunga coda colorata che baldanzosamente celebrava ancora qualche passo di corsa. Poi la fede veniva meno e rimaneva un ripido ed impervio sentiero a condurre a passo di marcia gli atleti verso la croce della vetta. Pochi alzavano lo sguardo al sacro simbolo intenti nel trasformare la pesante marcia in dinamica corsetta in attesa del piatto forte del tracciato: la discesa su Caselette.

Sulla discesa della gara del Musinè circola un’altra leggenda che narra di atleti che nei giorni precedenti si recavano in perlustrazione sul posto per collocare appositi segnali nei punti deputati a tagli illegittimi della ripida serpentina che li portava verso il traguardo. E si perché un improvvido taglio non ben ponderato avrebbe condotto alla perdizione nel ricco sottobosco non sempre ospitale che separava i tornati legali. Gli atleti “trasgressori” erano riconoscibili all’arrivo per via delle ingiurie che i rovi avevano prodotto sulle loro gambe sanguinanti. Una discesa sogno ed incubo per i partecipanti a seconda della loro predisposizione per “le discese ardite”.

Non di rado la gara era accompagnata dalla pioggia primaverile di quando c’erano ancora le stagioni di una volta e ciò rendeva tutto più complicato in tempi nei quali non esistevano docce o ripari nel dopo gara. Un ciliegio, per la stagione fiorito, accoglieva i reduci nel cortile del bar dell’angolo dove la fatica, tanto breve quanto intensa, trovava pace.

Prendeva avvio, quindi con la “Marcia Alpina al Musinè”, la stagione agonistica che da tradizione si sarebbe conclusa al mese di settembre vuoi a Cumiana con i Tre Denti o vuoi ad Ivrea dove pari data si correva l’Ivrea Mombarone. Al vero i motori si scaldavano già qualche giorno prima e tassativamente il 1° maggio: Sempre il Musinè protagonista ma la formula era salita e discesa a cronometro a coppie con partenza ed arrivo alla Frazione Milanere di Almese. Approccio soft per testare le gambe dopo la preparazione invernale: una trentina di atleti, non di più, a prendere confidenza con i sentieri montani.

Il mito del Musinè si è interrotto a fine anni ’90 preda dell’evolversi della specialità che iniziava a richiedere lunghe distanze e dislivelli ma, soprattutto, tracciati meno “violenti”. Il nuovo secolo ha visto la rinascita della gara: stesso tracciato ma con partenza ed arrivo qualche centinaia di metri più su in una accogliente piazza senza il ciliegio fiorito anche perché il calendario senza fine della moderna Corsa in Montagna colloca l’epica prova ad autunno inoltrato. Ai miti del passato si sono succeduti gli extraterrestri moderni. Stessa fatica e stessa passione che vive grazie a coraggiosi organizzatori che continuano a mantenere in vita la Marcia Alpina dei torinesi.

Valsusa Team con la benedizione della Uisp ha messo sul fuoco la 34° edizione per il 20 ottobre 2021. Nel secolo scorso un atleta locale frequentava le parti alte di questa epica corsa che affonda le radici nel 1973: Cesare Bonino. Per la 17° volta Caselette ricorderà questo concittadino forte in salita e strepitoso in discesa. La Corsa in Montagna non dimentica i propri campioni.
Carlo Degiovanni


Per gli appassionati dal sito del Comune di Caselette la webcam sulla cima del Musinè

domenica 19 settembre 2021

IL TRIONFO DI GIANLUCA GHIANO E L’IMPRESA DI FRANCESCA GHELFI

TRAIL DEGLI INVINCIBILI – BOBBIO PELLICE 19 SETTEMBRE 2021

Le 6 del mattino preannunciavano una giornata da tregenda meteo, alle 6,30 un forte vento ha distrutto la “location” precedentemente predisposta dagli organizzatori presso il laghetto Nais di Bobbio Pellice ed alle 7,30 tutto era tornato nella normalità, compresa una giornata meteo spettacolare sui Valloni di Subiasco e del Croello teatro, nel 1680, dell’epopea degli Invincibili Valdesi ed oggi delle gesta dei 125 appassionati di Trail per dare vita alla edizione 2021 del Trail degli Invincibili.


Il tracciato si è presentato in gran spolvero ad accogliere le fatiche di (quasi) fine stagione; di una stagione partita con paure organizzative che hanno determinato in molti organizzatori la scelta di collocare le gare a settembre procurando una bulimia di manifestazioni che ha pesato non poco sulla partecipazione alle varie gare determinandone anche la cancellazione di alcune causa carenza di pre iscritti.

Battaglia vera su di un percorso adatto alla Corsa in Montagna senza tratti eccessivamente tecnici dalla lunghezza di 20 km e 1300 metri di dislivello positivo da superare.

L’Impresa di maggior valore dal punto di vista tecnico l’ha compiuta l’atleta della Podistica Valle Varaita: Francesca Ghelfi ha stabilito il nuovo record femminile del tracciato in 1.46.43 in settima posizione assoluta ma a soli 2,30 minuti dal secondo classificato! L’impresa della Ghelfi era attesa, dopo i tre titoli Italiani conquistati di recente, ma la sua supremazia è stata davvero rilevante!

Giulia Oliaro ha onorato il suo ruolo di favorita tra le atlete “amatoriali” con la seconda posizione cronometrata in 2.17.50 e la storica e stoica angrognina Daniela Bonnet ha conquistato la terza posizione in 2.20.28.


Il trionfo di Gianluca Ghiano (Autocogliati) ha preso corpo fin dall’inizio. Quanta qualità c’è in questo atleta ancora acerbo (classe 2000) ma già capace di imporsi a livello nazionale! 1.38.32 il tempo fatto registrare, 2.44” sopra il record che ottenne Paolo Bert nella prima edizione del 9 ottobre 2016 su di un tracciato che ha subito una lieve modifica nel tratto finale.


La battaglia nella categoria maschile per completare il podio è stata cruenta (fortunatamente solo di sudore): l’esperto Luca Vacchieri (Des Amis) ha preceduto in 1.44.03 Diego Ras (Atletica Pinerolo) di soli 4 secondi. Fuori dal podio Paolo Nota (Pomaretto ’80) che ha concluso in 1.44.46.

Premiati anche i migliori “alpini” grazie all’interessamento della Sezione ANA di Pinerolo.

Le foto della manifestazione, a cura di Marco Gallian, sul sito www.wildemotions.it 


La classifica completa 2021


sabato 18 settembre 2021

Domattina al via anche FORTUNATO SPORT sarà con gli Invincibili!

 

L'attività di FORTUNATO SPORT è nata nel 1977 come vendita ambulante di biancheria per la casa, abbigliamento ed articoli da lavoro, trasformandosi nel 1986 in una attività con sede fissa a Bagnolo Piemonte in provincia di Cuneo.
Attualmente è un'azienda a conduzione familiare pronta a soddisfare le esigenze della propria clientela, offrendo un servizio accurato e di qualità.
Ha inoltre, oltre alla biancheria per la casa, l'abbigliamento ed articoli da lavoro, anche l'abbigliamento intimo per tutte l'età, articoli sportivi, trekking, accessori da montagna e campeggio, tappeti, materassi e molto altro ancora.
Vi aspetta a Bagnolo Piemonte sui confini tra la provincia di Torino e quella di Cuneo, a 15/20 minuti da Pinerolo (TO) o Saluzzo (CN), all'inizio della strada che conduce a Montoso e alle stazioni sciistiche di Rucas. Ampio parcheggio riservato alla clientela.

mercoledì 15 settembre 2021

Anche IGC è con gli Invincibili!


Dal 1952 l’Istituto Geografico Centrale è editore di carte e guide di montagna relative all’Arco Alpino Occidentale, coprendo le regioni del Piemonte, Valle d’Aosta e Liguria.

Le carte alla scala 1:50.000 sono aggiornate e di facile lettura, e sono il complemento ottimale per l’escursionista e per l’amante dell’outdoor, bicicletta e mountain bike.


Le carte alla scala 1:25.000 sono uno strumento più tecnico e dettagliato ed in più offrono i tracciati dei più noti itinerari di sci alpinismo.

Le Guide sono un ottimo supporto alle carte ed offrono ulteriori indicazioni e itinerari di trekking, sci alpinismo e mountain bike.

Oltre alle pubblicazioni di montagna, l’Istituto Geografico Centrale, è editore di cartografia tecnica della città di Torino e del Piemonte.

Un cenno a parte merita la nostra Libreria, anche Succursale del Touring Club Italiano, che offre al pubblico oltre alla cartografia e alle guide delle montagne d’Europa ed extra Europee, un’ ampia e dettagliata documentazione di carte e guide di tutto il mondo, una vasta scelta di atlanti geografici e globi, nonché pannelli cartografici e plastici per uffici e studi tecnici.

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domenica 12 settembre 2021

TRAIL DEGLI INVINCIBILI - SUI SENTIERI DEL POPOLO VALDESE

 


DOMENICA 19 SETTEMBRE A BOBBIO PELLICE

Tirato a lucido il tracciato di 20 km e 1300 metri di dislivello è pronto ad ospitare la chiusura della stagione dei Trail in Val Pellice. L’ambiente che ospita la manifestazione sportiva è il Vallone degli Invincibili che alla fine del 1600 vide le gesta dei Resistenti Valdesi prima dell’esilio ginevrino ed il seguente Glorioso Rimpatrio.

Lo spettacolare sentiero si inerpica sui contrafforti rocciosi che precedono Barma d’Aout che rappresenta il punto più in quota di un percorso piuttosto veloce con tempo previsto per i migliori attorno all’ora e 35 minuti.

Sport e Storia si incontreranno con partenza ed arrivo al Laghetto Nais di Bobbio Pellice dove è prevista anche la festa di chiusura presso il Pala Invincibili.

Iscrizioni che si chiuderanno, sul sito www.wedosport.net giovedì 16 alle ore 24.

Per ogni ulteriore informazione www.traildegliinvincibili.it