Trail Degli Invincibili

Un bellissimo Trail attraverso luoghi spettacolari, insoliti, racchiusi da una cerchia di monti dove tra tutti emerge il Cornour, da questa parte quasi inaccessibile!

Il nuovo percorso

Un nuovo Trail in Val Pellice con partenza ed arrivo dal Laghetto Nais di Bobbio Pellice!

Un occasione per conoscere la nostra Valle

Il nostro "Trail degli Invincibili", oltre ad essere un importante momento di sport vuole essere un occasione per conoscere il territorio della Val Pellice, non solo per le sue bellezze paesaggistica ma soprattutto per la sua ricca storia e cultura.

giovedì 12 maggio 2022

Vertical Invincibile Saraceno: al via le iscrizioni

 Polisportiva Bobbiese sempre presente!!!  

Dopo il successo dell'edizione 2021 il nostro programma, in attesa del 7° Trail degli Invincibili (Bobbio Pellice 18 settembre 2022) riparte con il Vertical Invincibile Saraceno.

Storia o leggenda la presenza dei Saraceni in alta Valle Pellice? Alcuni toponimi e testimonianze dei borghi montani fanno propendere per la Storia (Sarsenà, Pertuzel, Cucuruc, Uciuire, Moumau, Barma dar Servagge) come pure alcuni cognomi (Salvay, Salvagiot, Morel) ma la sentenza ufficiale la lasciamo ai competenti sottraendolo a quelli come me appartenenti alla corrente filosofica del “Pressapochismo informato”. 

Il 29 giugno si andrà alla ricerca delle testimonianze con la cronoscalata che salirà dal Laghetto Nais di Bobbio Pellice alla borgata Sarsenà intesa come Serre Sarsenà (sinistra orografica della Valle Pellice). Il tracciato prenderà il via dal Tempio Veldese nel centro paese, renderà onore alla Stele di Sibaud e poi si inoltrerà sulla mulattiera che raggiunge il traguardo coprendo 570 metri di dislivello in 3,7 chilometri.

Iscrizioni su www.wedosport.net. Ritrovo presso Laghetto Nais a partire dalle ore 17,30 e partenza prevista alle ore 19,30 dal Tempio Valdese di Bobbio Pellice. Premiazione e cena finale al Laghetto Nais.
Organizzazione Polisportiva Bobbiese



lunedì 9 maggio 2022

CORSA IN MONTAGNA - MEMORIAL MAURINO – VILLAR DI BAGNOLO P.

PAOLO BERT FA 13 E SILVIA CAMUSSO CENTRA LA VITTORIA ALLA PRIMA ... la conquista del "TAMAGNUN"


Notoriamente a Bagnolo P.te ed in specifico in Frazione Villar piove solo quando fa brutto e oggi, domenica 8 maggio, il tempo non era dei migliori. Gli ingredienti per una grande giornata di sport c’erano tutti: quota cento (di iscritti) ampiamente superata con 122 presenze, una organizzazione impeccabile e la tradizionale esperienza del Gruppo Amici di Villar Bagnolo che con questa classicissima di Corsa in Montagna (33° edizione) ricorda l’amico scomparso Mauro Maurino. 

Solo la pioggia, insistente e persistente nel corso della gara, ha tentato di porre limiti all’apoteosi sportiva ma tutto si è risolto al meglio e l’evento sportivo ha preso il sopravvento.

122 atleti iscritti con una dozzina di defezioni dell’ultimo momento e tracciato parzialmente appesantito dal fango che ha aggiunto la richiesta di dosi di equilibrismo nella discesa verso il traguardo dopo avere morso i garretti ai partecipanti nell’ascesa al faro di Montoso. 

Il superamento della distanza di dieci chilometri per 780 metri di dislivello ha rappresentato il certificato di esistenza in vita degli appassionati delle inutili fatiche che con il Memorial Maurino hanno aggiunto punti e speranze nella classifica del Trofeo delle Valli e del Circuito Uisp Pinerun.

Protagonista maschile Paolo Bert (Pod. Valle Infernotto) che festeggia il ventennale del suo primo successo sullo stesso tracciato con la 13° vittoria facendo registrare il tempo di 53’52”. Nel suo carnet un p.b. di 49’21” quando correva l’anno 2006. Diego Ras (Atl. Pinerolo – 54’14”), reduce dal recente successo alla Ca’ Bianca di Cafasse paga dazio sul terreno più tecnico e tenta il recupero sul tratto corribile finale ma il gradino del podio (tamagnun) rimane il secondo sia pure a soli 22 secondi dal vincitore. Paolo Nota (Pomeretto ’80 – 54’32”) si conferma atleta dalle grandi potenzialità e non perde di tanto il contatto con i primi.

L’astro nascente (nella Corsa in Montagna) della Vigonechecorre Silvia Camusso si conferma padrona assoluta delle prove del Trofeo delle Valli e dopo i successi di Bricherasio (Manfre) e Prarostino (Liberazione) sale sul gradino più alto del podio (tamagnun) anche al Maurino con il tempo di 1.05’15”. Copione rispettato anche per la seconda posizione mantenuta autorevolmente da Giulia Oliaro (Atl. Valpellice – 1.06’34”). Terza classificata in assoluto nella gara femminile (e prima nella meno nobile “categoria”) è Marina Plavan (Atletica Valpellice – 1.14’04).


Classifica Memorial Maurino 2022

lunedì 14 marzo 2022

“Scusate il ritardo…finalmente dopo 2 anni la 1^ Edizione della Marcia delle Valli Valdesi”


APERTURA ISCRIZIONI lunedì 14 marzo ore 12,00

Si potrebbe partire da una battuta del poliedrico Presidente della Proloco di Prarostino Omar Riccardi: “Scusate il ritardo…” per spiegare la storia di una manifestazione sportiva, culturale, enogastronomica e culturale nata prima del Covid e che vede finalmente la luce dopo 2 anni che hanno segnato non solo il nostro paese, ma il mondo intero e la nostra esistenza.

Dietro a questo progetto nato nel 2018 per concretizzarsi nella primavera del 2019 vi è probabilmente tutta la caparbietà di una piccola Proloco di un piccolo paese all’inizio della Val Chisone che può contare su 1263 abitanti ma quasi 100 piccole borgate.

Si chiama “Marcia delle Valli Valdesi” e sarà un appuntamento non solo sportivo promosso dalla Proloco di Prarostino a cui hanno aderito fino ad ora altre 7 associazioni:

Asd Li Viol Ousitan, L’Untin, Balestrieri di Roccapiatta, Asd Sportiva Mente, Aib Prarostino, Escuriosando Trekking, AVFVS.

L’appuntamento è già fissato per domenica 5 giugno, con partenza e arrivo a Prarostino. Il percorso di 20 km con un dislivello positivo di 890 metri si svilupperà per l’80% su sentieri, prati o strade bianche transitando per il Colle della Vaccera un vero e proprio punto panoramico a 360° sulla pianura pinerolese e torinese e su gran parte dell’arco alpino.

“Tutto è nato dalla volontà di promuovere i sentieri manutenuti dalle associazioni del territorio, fare conoscere la cultura valdese che in queste valli è davvero di casa associando questi due aspetti a quello enogastronomico.”


“ Ci siamo ispirati ad altre iniziative promosse in Italia e in Piemonte che fanno riferimento alla European Francigena Marathon, riproducendo in versione più ridotta una marcia che avesse anch’essa valenza storica e culturale nella speranza che diventi un appuntamento fisso nell’agenda dei camminatori piemontesi e italiani e chissà forse un giorno anche internazionali.” 

Prarostino domenica 2 giugno sarà il centro organizzativo della manifestazione che attraverserà anche i Comuni di Angrogna, e San Germano.

Dopo il ritiro pettorali che avverrà a partire dalle ore 7 e la colazione offerta a tutti i partecipanti con caffè e brioche vi sarà la partenza alle ore 8,30.

Sono previsti ben 4 ristori lungo il percorso di 20 km alla portata davvero di tutti.

In questi ristori verranno serviti solo prodotti enogastronomici locali a km quasi 0 proprio per evidenziare l’aspetto territoriale che questa manifestazione vogliamo abbia fin dal suo esordio.

All’arrivo inoltre sarà offerto un pastaparty a tutti i partecipanti.

La camminata ovviamente essendo etichettata come manifestazione sportiva ludico motoria non avrà classifica, del resto si cammina e si camminerà per il puro piacere di conoscere un angolo della Val Chisone e della Val Pellice.

Verranno però premiati il Gruppo più numeroso e saranno estratti alcuni cesti di prodotti locali destinati ai più fortunati.

Nel 2019 all’apertura delle iscrizioni nelle prime settimane ricevemmo oltre 30 adesioni dalla provincia di Torino e dal resto del Piemonte, questa volta contiamo di raggiungere magari anche qualche camminatore oltre i confini regionali.

Le iscrizioni apriranno lunedì 14 marzo alle ore 12 sul sito www.wedosport.net e a partire da mercoledì 16 marzo anche presso i 15 punti vendita convenzionati con l’organizzazione della Marcia sparsi un po’ in tutta la zona del pinerolese e in Torino città.

La quota è di 20 euro per gli adulti e di 15 euro per i ragazzi fino a 15 anni, le iscrizioni termineranno il 2 giugno 2022 alle ore 24.oo oppure al raggiungimento di 500 iscritti.

L’iscrizione darà diritto a: Maglietta della manifestazione con logo, pettorale, assicurazione, colazione al mattino, 4 ristori con prodotti enogastronomici del luogo ( miele, formaggio, pane, frutta) un assaggio di vino  tipico del territorio, pastaparty all’arrivo. Utilizzo gratuito della navetta in caso di bisogno lungo il percorso.

La manifestazione sarà a impatto zero per l’ambiente con materiali ecosostenibili.

Il pettorale e il paccogara si potranno ritirare domenica 5 giugno a partire dalle ore 7,00 presso il Salone della Proloco a Prarostino.

Per informazioni: marciadellevallivaldesi@gmail.com

Cellulare 338/2396943

Facebook: Https://www.facebook.com/marciadellevallivaldesi

Scrivi a Omar Geant Riccardi






venerdì 4 febbraio 2022

C’è una Rocca … a Cavour

 Una visita al Piccolo Monte tra Storia e Cultura.


In un piccolo paesino posto ai piedi di Sua Maestà il Monviso la natura aveva collocato una strana creatura. Ne collina e non ancora monte: semplicemente Rocca. Chissà come la chiamavano nei millenni andati… Da quando è sorto il paese sottostante è, però, divenuta: Rocca di Cavour.

Né un masso erratico e neppure il frutto di fantasiose leggende: semplicemente l’emergere della “vetta” di un monte dalla pianura alluvionale, forse…

Su quella stranezza geologica, alta circa 162 metri, è transitata la storia e la specie umana da quando è esistita soprattutto per l’importanza strategica delle alture nei tempi passati.

Secoli, o meglio millenni di storia hanno consegnato, ai contemporanei, un territorio sostanzialmente integro appena segnato dalla mano dell’uomo. Segno, quest’ultimo, del rispetto (e anche un po’ di orgoglio) che Cavour ha sempre avuto per la sua “stranezza naturale”.

La Rocca, per i Cavouresi, non è mai stata solo flora e fauna ma la sua esistenza si è intrecciata fortemente con la cultura, tradizione e storia locale.

È doveroso partire dai dati e fatti storicamente riconosciuti per una illustrazione completa della Rocca: per questo mi sono avvalso delle “schede” predisposte dal Dott. Dario Poggio, giornalista, scrittore e storico cavourese che ringrazio per la disponibilità.

La Fontana romana ai piedi della Rocca

Costruita nel 1829 dove esistevano in epoca romana dei bagni termali e forse un tempio dedicato alla dea Drusilla testimoniati dal ritrovamento in loco nel 1552 di una lapide della sacerdotessa Attia sorella di Caligola.

(conservata al museo di Archeologia di Torino ed una copia al museo Caburrum presso l'Abbazia di S. Maria).

L'acqua che sgorga dalla sorgente che alimenta la fontana avrebbe origini antichissime tanto da dare il primordiale nome Kab-UR (altura e sorgente) al paese in epoca celto-ligure.

Nel periodo Romano Cavour si chiamava Forum Vibii Caburrum ed assunse importanza essendo eletta a Municipium con la presenza di templi, bagni termali, mercato (Forum), luoghi funerari e strade lastricate.

Moltissimi reperti a testimonianza dell'epoca sono stati rinvenuti prevalentemente a sud della Rocca (sia in epoche passate che di recenti) sono custoditi nel museo Caburrum.

Pera d'la Pansa posta sul lato sud della Rocca

Primitivo e curioso manufatto collocabile all' età celtica (dal 1800 a.C. al 600 a.C.) ma potrebbe anche essere di un periodo molto anteriore.

Presumibile punto sacrale per antichi riti magici e propiziatori.

Simbologia della Dea della Fecondità in quanto ricorda una pancia tondeggiante con l'ombelico in evidenza.

Coppelle

Scoperte in diversi punti e versanti della Rocca.

Testimonianze dell'uomo preistorico rappresentate da fori circolari di pochi centimetri scavati nella roccia (generalmente in piano) in luoghi dominanti o panoramici catalogati dagli studiosi in diverse tipologie (per usi strumentali come ancoraggio di manufatti lignei o litici, contenitori di resina per la creazione di punti luminosi di riferimento geografici o sacrali e di preghiera...).

La datazione di questi manufatti è incerta le più antiche rinvenute in Italia vengono collocate nel periodo neolitico ma le più comuni si fanno risalire all'età del bronzo.

Balma d'la Grangia (ora la Grangia) collocata sul versante sud della Rocca.

Antica vasca (sec.XVII), servita da una tubazione interrata utilizzata per usi domestici della famiglia della vicina " Grangia" e per gli eventuali ospiti di passaggio cavouresi e forestieri a cui veniva offerto il vino della vicina vigna con pane e acciughe (primordiale agriturismo. In loco vi sono poi altre due vasche situate a monte della casa colonica che portavano l'acqua (sempre con tubazione interrata) ad un abbeveratoio in pietra per gli animali.

La vasca e stata intonacata e provvista di un troppo pieno con tubazione in elementi di argilla incastrati l'uno nell'altro. Nel restauro si sono evidenziate le caratteristiche originali del manufatto per conservarne memoria storica.

Il Castello della vetta della Rocca

Il paese di Cavour nel medioevo era circondato da alte mura e torri e sovrastato da un possente Castello sulla cima della Rocca di cui possiamo ancora ammirare i pochi resti.

Il castello fu eretto dai conti di Piossasco nel 1034, che stabilitisi in loco presero poi il nome di signori di Cavour. Dopo molte vicissitudini il castello passò agli Acaja, successivamente ai cugini Savoia ed in epoca più recente ai Benso.

Le guerre per il possesso del maniero segnarono profondamente la storia di Cavour.

Numerosi gli assedi in epoca medioevale ma i più tragici furono quelli dei secoli XVI e XVII.

Nel 1592 il generale francese Lesdiguieres assediò Cavour ed il castello prendendolo dopo un durissimo assedio e consentendo ai suoi soldati libertà di saccheggio e distruzione. Appena tre anni dopo il castello e Cavour vennero però riconquistate dal duca Carlo Emanuele di Savoia.

La croce posta sulla cima della Rocca ricorda ai posteri il glorioso avvenimento.

Nel 1638 un fulmine cadde sulla polveriera arrecando gravi danni strutturali ed uccidendo 150 persone.

L'evento più terribile avvenne nel 1690 quando i soldati francesi del generale Catinat assediarono Cavour, presero il castello e incendiarono il paese.

Moltissimi furono i cavouresi massacrati dalla soldataglia scatenata.

Degli oltre 600 difensori del castello si salvarono solo un capitano, 3 ufficiali e 24 soldati.

Alcuni resti ossei dei caduti riposano sotto il pilone / ossario dedicato alla Madonna sulla cima della Rocca.

Il Pilone Votivo sulla vetta

Sulla vetta della rocca vi è il grande pilone Votivo.

Al centro del pilone vi è la statua della Madonna Immacolata. Statua che i cavouresi il 18 settembre del 1955 vollero ivi collocare consacrando la Vergine loro Regina e protettrice.

Sotto la statua custodito da una grata in ferro vi è l'ossario dei caduti dell'assedio del Catinat del 1690.

La Torre di Bramafam

Eretta sulla seconda punta della Rocca a guardia e difesa del castello della Rocca di Cavour.

Nel 1592, dopo che fu conquistata dai soldati francesi ed ugonotti del Lesdiguieres nello spiazzo antistante furono sistemati dei pesanti cannoni (sollevati in loco con delle rudimentali gru di legno, per cui la punta prese poi il nome di " Roca Gruè “).

I francesi bersagliarono il castello con oltre 500 palle di cannone (sono ancora visibili alcuni dei loro dirompenti effetti sui ruderi del castello).

La Rocca di Cavour è molto di più del suo sia pure ricco patrimonio storico e culturale. È parte della vita dei cavouresi che sul Piccolo Grande Monte hanno vissuto. Oggi il territorio è Riserva Naturale e ben due Associazioni cavouresi si prendono cura di Lei. La tradizionale Pro Cavour e la recente associazione Vivi la Rocca vi attendono per farvi conoscere storie e leggende popolari legate a questa stranezza della quale i Cavouresi vanno molto orgogliosi.

Carlo Degiovanni

martedì 18 gennaio 2022

LA LUNGA RINCORSA DEGLI INVINCIBILI

A PIAN MUNE’ L’AVVIO DELLA STAGIONE DELLE “INUTILI FATICHE”


Il 18 settembre è la data da sottolineare nel calendario degli impegni sportivi di questo 2022. Domenica 18 settembre è la data individuata, dall’algebrico incrocio dei calendari dedicati, per lo svolgimento del Trail degli Invincibili giunto alla sua 7° edizione. Per arrivare all’appuntamento, però, il percorso sarà lungo e faticoso e passerà attraverso gli stretti sentieri di un calendario che, in barba alle difficoltà contingenti, è denso di conferme e novità.

RUNNING SUNSET SNOW A PIAN MUNE’ DI PAESANA:
tutto avrà inizio a quota 1500 sabato 5 febbraio. La neve, al momento, latita nella parte bassa grazie ad una Santa Bibiana esageratamente coerente. Appena più in su, però, il manto bianco farà da tappeto ai 130 atleti attesi ad affrontare gli 8 km comprensivi di 400 metri di dislivello al calare del sole. Le iscrizioni sono aperte sul portale www.wedosport.net.

PINERUN:
Dalla Uisp pinerolese arriva la più grande novità per il 2022: un Circuito che mette a fattore comune circa 40 gare nel territorio. Sarà un vero e proprio campionato locale che si dispiegherà durante tutto l’anno coinvolgendo Corse in Montagna, Trail, Corse su Strada e Non Competitive.

DYNAFIT VERTICAL SUNSETS:
L’originale circuito Uisp targato O. R., come d’altra parte il Pinerun, prenderà il via sul Monte San Giorgio di Piossasco il mercoledì 11 maggio per dispiegarsi, come tradizione, tutti i mercoledì sera fino all’atto finale sulla cavourese Rocca il 6 luglio. Nove le serate di brevi ma intense fatiche con la novità del Vertical della Panchina di Pinasca.

IL TROFEO DELLE VALLI:
Due anni di sospensione per cause facili da immaginare e l’avventura targata LazaRun riparte con l’obiettivo di riproporre le “Corse di una volta”: percorsi più contenuti e dislivelli adeguati per provare a guarire della imperversante Trailite dei tempi moderni. Anche qui una novità di rilievo che aprirà le danze il 3 aprile: il Sentiero del Manfre a Bricherasio.

TRE RIFUGI DA RECORD?
L’obiettivo è dichiarato e lautamente premiato, se raggiunto. Migliorare il record individuale maschile alla Tre Rifugi (2.02’14” – Claudio Galeazzi – 1991) e stabilire il miglior tempo femminile, sullo stesso tracciato, inferiore a 2.20’00”.  Sarà domenica 16 luglio con la location di partenza individuata al Rifugio Jervis. Record o non record sarà comunque una festa in onore della manifestazione sportiva da cui tutto ebbe origine.

LA 100 MIGLIA SE NE VA IN FRANCIA:
Terres Monviso è il marchio di origine che coordina le imprese sportive in terra saluzzese e dintorni. Saluzzo ambisce a diventare, nel 2024, Capitale Italiana della Cultura e lo sport non è solo fatica ma anche una componente importante della conoscenza de territorio. Dopo i dinieghi del 2021, nel 2022 (19 agosto) il lavoro diplomatico con i vicini Francesi ha dato i suoi frutti e la 100 Miglia (partenza ed arrivo a Saluzzo) transiterà attraverso il Buco di Viso per fare visita alla Reserve Naturelle di Ristolas. Il menù completo del Weekend saluzzese propone anche il Monviso Trail a Crissolo ed il Km verticale a Pontechianale. Appena un po’ più in là altri appuntamenti all’attenzione dei faticatori di lunga lena: la notturna Counis Aouta di Caraglio (9 – 10 luglio), il ritorno del Valle Varaita Trail (2 ottobre) e la novità, a tappe, dell’Occitan Trail in Valle Maira (6 – 9 ottobre).

Carlo Degio