Trail Degli Invincibili

Un bellissimo Trail attraverso luoghi spettacolari, insoliti, racchiusi da una cerchia di monti dove tra tutti emerge il Cornour, da questa parte quasi inaccessibile!

Il nuovo percorso

Un nuovo Trail in Val Pellice con partenza ed arrivo dal Laghetto Nais di Bobbio Pellice!

Un occasione per conoscere la nostra Valle

Il nostro "Trail degli Invincibili", oltre ad essere un importante momento di sport vuole essere un occasione per conoscere il territorio della Val Pellice, non solo per le sue bellezze paesaggistica ma soprattutto per la sua ricca storia e cultura.

venerdì 19 luglio 2019

Anche RABINO AUTO è con gli Invincibili!

Rabino Auto, dal 1957 concessionaria ufficiale Renault e Dacia sul territorio di Pinerolo e Avigliana, punto di riferimento nel torinese per competenza ed affidabilità.

lunedì 8 luglio 2019

Siamo pronti per il TOUR MONVISO TRAIL



APPUNTAMENTO CON IL RE DI PIETRA PROPOSTO DAL PARCO DEL MONVISO
NAMED SPORT A SUPPORTO DEI FINISHER
Attesi, come da tradizione, 500 protagonisti della giornata di grande sport attorno al Re di Pietra!
Trail: km 41,8 – disl. + mt 2900 riconoscimento di 3 punti ITRA
Race: km 23,3 – disl. + mt 1925
Walk: km 11 – disl. + mt 400
Iscrizioni sul sito www.wedosport.net – Percorsi e info sul sito www.tourmonvisotrail.it



mercoledì 19 giugno 2019

TRE RIFUGI VALPELLICE 2019: QUOTA 1.000: E’ CACCIA AI RECORD

MILLE BUONI MOTIVI PER PARTECIPARE E…PROVARCI

Il Comitato organizzatore comunica che è stato istituito un premio speciale da assegnare alla coppia maschile e/o femminile che dovesse stabilire il nuovo record della manifestazione nella formula tecnica “a cronometro per coppie di atleti”.
Si ricorda che i record tuttora vigenti sono i seguenti:
Record maschile a coppie – Anno 1976 - Nicco Erminio e Calandri Silvio – Sport Club Challant anno 1976 – 2.05’44”
Record femminile a coppie – Anno 1984 - Priotti Claudia e Pesando Severina – Libere Fidal – 2.46’47”
Il valore del premio assegnato alla coppia è pari a € 1.000 che sarà così suddiviso:
1) l’intera posta nel caso sia stato stabilito solo il record maschile o femminile
2) Suddivisone paritaria tra coppia maschile e femminile nel caso di realizzazione di entrambi i record.
COURAGE!!!

mercoledì 5 giugno 2019

CORSE DELL’ALTRO SECOLO ... TRE RIFUGI VAL PELLICE

IN PRINCIPIO FU LA TRE RIFUGI – GIOVEDI’ 22 AGOSTO LA 42° EDIZIONE – SARA’ RECORD?
Risalendo la Valle Pellice nell’inconsueto “Viaggio della memoria” in salsa sportiva dedicato allo sport povero (ma non povero sport) della Marcia Alpina divenuta, in età evoluta, Corsa in Montagna, Sky Race o Trail si torna la, dove tutto nacque nell’oramai lontano 20 agosto 1972: la “GARA DI MARCIA ALPINA A COPPIE” – TROFEO TRE RIFUGI (biennale non consecutivo). La Regina delle corse in montagna ha attraversato quasi 50 anni di storia sportiva senza perdere neppure un goccio del suo fascino! Nacque ai tempi della “Mula ‘d Puluciu” che settimanalmente scendeva e saliva il sentiero che dal Jervis, via cascata del Pis, conduceva a Villanova e prosegue la sua attività tutt’oggi quando, in assenza della citata mula, sono rimasti solo i “Crin ‘d Puluciu” ad interrogarsi sul perché uomini e donne amino sudare correndo sui sentieri di montagna!
Felice intuizione, quasi eretica, per un sodalizio non sportivo/agonistico quale il CAI – UGET VAL PELLICE con l’obiettivo di promuovere le proprie strutture (i tre rifugi Jervis, Barbara e Granero).  Fu amore assoluto quello che produsse l’evento. Poi, con il tempo, tutti gli amori maturano e la razionalità prende il sopravvento sulle emozioni e, giunta alla veneranda età della 42° edizione, la manifestazione “è viva e corre assieme a noi” grazie, soprattutto, all’apporto organizzativo degli appassionati di questo sport.
La TRE RIFUGI è divenuta, negli anni, patrimonio sportivo della intera Val Pellice ma che estende la sua fama ben oltre questi confini e l’auspicio è che questo patrimonio venga salvaguardato e valorizzato oltre che dalla istituzione che l’ha creata anche dalle Amministrazioni pubbliche, in questi ultimi anni piuttosto assenti dalla scena. D’altra parte, quale famiglia della Val Pellice non ha avuto al proprio interno un protagonista della mitica competizione sportiva?
Sulla Tre Rifugi rimane poco da dire dopo il tanto che si è scritto soprattutto nel libro “30 TRE RIFUGI” che ne racconta le origini e le prime 30 edizioni ed allora, invece di raccontarne la storia, parlo della sua 42° edizione già fissata per il giorno GIOVEDI’ 22 AGOSTO con partenza ed arrivo presso il Rifugio Willy Jervis nella Conca del Pra. La formula tecnica sarà ancora quella classica della “gara di Marcia alpina a coppie e a cronometro”.
I 30 Km di lunghezza, divenuti più realisticamente 21 e spiccioli, ed i 1700 mt di dislivello rimangono gli stessi con i mitici passaggi sui Colli Barant e Manzol ma la sfida, riservata ai migliori ovviamente, sarà quella di stabilire il nuovo record della manifestazione nella formula a coppie ed a cronometro ed a questo obiettivo, il Comitato organizzatore guidato dal Cai Uget Val Pellice, ha dedicato copiose risorse.
Vediamoli, allora, i record tecnici che la storia ha condotto fino a noi: risalgono tutti ai tempi antichi, quando l’allenamento era ruspante quanto l’abbigliamento, l’alimentazione non aveva ancora conosciuto gli integratori ed il Gps apparteneva solo alla tecnologia miltare. Figurarsi, poi, il cardiofrequenzimetro!
Nella formula “individuale con partenza in linea” il record assoluto appartiene a Claudio Galeazzi, atleta ossolano (in allora professionista) portacolori della Forestale Roma: il 14 luglio 1991 impiegò 2.02’14” a compiere l’intero tragitto. Nella stessa formula tecnica non esiste un record femminile stante l’assoluto divieto, imposto dalla Fidal, alla loro partecipazione sulla distanza ritenuta eccessiva (?).
Per quanto attiene la formula “Cronometro a coppie” i record appartengono alla coppia Erminio Nicco – Silvio Calandri (Libertas Challant) che il 26 agosto 1976 percorsero il tracciato in 2.05’44” ed alla coppia Claudia Priotti – Severina Pesando che fecero registrare 2.46’47” il 15 luglio 1984.
Nei tempi recenti, sia pure in edizioni con alto contenuto goliardico, i tempi registrati non sono mai scesi sotto 2.15’00” ed è giunto il tempo di effettuare un serio confronto tecnico agonistico tra i campioni di oggi e gli “Invincibili” di ieri.
Come detto, il Cai Uget Val Pellice ha dedicato le necessarie risorse per premiare adeguatamente l’eventuale evento ma ciò che dovrebbe motivare maggiormente gli atleti che ambiscono al record è il prestigio della impresa sportiva. D’altra parte nel campo dello sport la Tre Rifugi crea dei miti che rimangono nella leggenda dei frequentatori dei sentieri alpini quali le 13 vittorie del campione Paolo Bert che, anche questa volta, sarà della partita.
Carlo Degio

giovedì 30 maggio 2019

CORSE DELL’ALTRO SECOLO ... SANTA MARGHERITA DI TORRE PELLICE: CASTELLUZZO, IL MASTER DELLA MARCIA ALPINA

Non mi avventurerò in toponimi a me sconosciuti ma la chiamerò così, come è conosciuta nel mondo delle corse sui monti: la Marcia Alpina di Castelluzzo con i suoi 12 km e circa 1000 metri di dislivello.
La Marcia Alpina di Castelluzzo rappresenta una delle più antiche gare di specialità delle quali si abbia memoria: una foto (tratta dal libro che celebra le prime 30 edizioni della Tre Rifugi) ne ritrae il controllo nel punto più alto datata 19 giugno 1910! E’ il fiore all’occhiello del Gruppo Amici di Santa Margherita (Torre Pellice) e le sue caratteristiche tecniche, specie nella parte di salita, l’hanno posta all’attenzione nazionale dei migliori specialisti del settore. L’avere partecipato almeno ad una edizione della gara dà diritto al “Master” in specialità ed è un titolo che non deve mancare nel bagaglio sportivo di un corridore di montagna…che poi dire corridore è una parola grossa in quanto le pendenze costringono alla marcia anche i migliori.
Su quel tracciato esiste e persiste il record tuttora imbattuto di Giovanni Mostacchetti, fortissimo atleta della Forestale Roma, che nel 1975 concluse la sua fatica in 57’41” relegando alla seconda posizione il compagno di squadra Raimondo Balicco ed in terza l’olimpionico Willy Bertin. Altre undici volte il vincitore chiuse sotto il muro dell’ora ma nessuno si avvicinò allo strepitoso tempo del bergamasco di San Pellegrino terme. Eppure si tratta di campioni assoluti che rispondono ai nomi di Silvio Calandri, Felice Oria, Pier Giorgio Chiampo, Carlo Dalmasso, Elio Ruffino, Livio Barus e Paolo Bert. Poi i campioni locali Renato Jallà, Bruno Poet e Claudio Garnier.
Giovanni Mostacchetti è scomparso nel 2005 ed in quell’anno scomparve anche la Marcia Alpina di Castelluzzo. Successe che la Federazione Italiana di Atletica Leggera decise che il tracciato (Santa Margherita, Castelluzzo, Colle Sea, Santa Margherita) non rispondeva ai propri limiti tecnico – regolamentari e di sicurezza negando l’omologazione del percorso. Ciò costrinse il G.A.S.M. a realizzare una variante che escludesse proprio il Castelluzzo. Per questo assunse la denominazione de “Il sentiero dei camosci”: percorso splendido ma…niente a che vedere con la classica dei tempi andati.
Il coraggio di Patrizio Zancanaro l’ha riportata in vita nella sua versione “strong” nel 2018 inserendola nel neonato Trofeo delle Valli ripristinando “sentieri” impossibili e sconosciuti che sfidano il mondo dei moderni Trailers.
Domenica 26 maggio 2019 si celebrerà la seconda “riedizione” sul percorso classico cercando di fare rinascere il “mito” capace di portare ad assistere alle gesta dei campioni centinaia di spettatori sulla piazza di Santa Margherita di Torre Pellice. Il record di Giovanni Mostacchetti rimane lì, scritto sull’albo d’oro, a rappresentare l’orizzonte alto cui dovranno tendere i protagonisti per conseguire quel “master” che trasforma gli atleti, e le atlete, in indimenticabili campioni.
Carlo Degio