Trail Degli Invincibili

Un bellissimo Trail attraverso luoghi spettacolari, insoliti, racchiusi da una cerchia di monti dove tra tutti emerge il Cornour, da questa parte quasi inaccessibile!

Il nuovo percorso

Un nuovo Trail in Val Pellice con partenza ed arrivo dal Laghetto Nais di Bobbio Pellice!

Un occasione per conoscere la nostra Valle

Il nostro "Trail degli Invincibili", oltre ad essere un importante momento di sport vuole essere un occasione per conoscere il territorio della Val Pellice, non solo per le sue bellezze paesaggistica ma soprattutto per la sua ricca storia e cultura.

mercoledì 5 agosto 2020

Carlo Degiovanni in LE MIE 100 MIGLIA DI EMOZIONI

Una storia lunga lunga... per chi ha pazienza, tempo e voglia!
Oggi ho capito perché quando piove non fa bello: stavo per bagnare l’orto e la vicina mi ha sconsigliato di farlo perché c’era il sole e con il sole non lo si deve fare! Per un po’ ho riflettuto sul fatto che però la pioggia scende anche di giorno, oltre che di notte, ed in quel momento ho avuto la felice intuizione: per non rovinare pomodori ed insalata prima di piovere si annuvola e fa brutto e, quindi, non piove (quasi) mai con il sole! …la saggezza della natura!
Tutto quanto sopra descritto non c’entra nulla con la 100 miglia del Monviso ma non sapevo a chi comunicare la brillante intuizione ed ho pensato di approfittare di voi che leggete queste storie.
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"Duilio aveva il viso del grande saggio, di colui che di avventure di questo tipo ne ha vissute molte nella sua lunga carriera di resistente sportivo. La sua saggezza gli aveva consigliato prudenza e molte perplessità a fare parte dell’avventura ma poi ha prevalso la passione ed il desiderio di dare il suo contributo alla bisogna. Lui ed i suoi compagni seduti al bar sorbivano l’ultima birra in attesa dello scoccare dell’ora fatale. Li osservavo e pensavo all’entusiasmo con cui avevano aderito al progetto ed al coraggio di esserci nonostante fossero annunciate due giornate, con la loro notte, meteorologicamente impegnative. Atleti senza “nome” ma conoscitori delle fatiche necessarie per queste imprese.
Poco più in là, la stampa inseguiva gli atleti che avevano raggiunto nel tempo e con merito, la fama di Campioni. Altri atleti erano a me sconosciuti se non nei nomi indicati da Sensacugnisiun di nome e di fatto: non lo ringrazierò mai abbastanza per avermi fatto entrare in questo mondo. Un inconsapevole sorriso che evadeva dai confini del viso abitava il volto di Omar attorniato da alcuni compagni e, soprattutto, compagne d’avventura dalle quali emergeva un chiacchiericcio allegro ignaro della grande fatica in agguato. Solo Alessandro aveva dotato lo sguardo della espressione adeguata al faticoso appuntamento. 
C’erano tutti i protagonisti istituzionali riuniti sotto il tetto di Terres Monviso che l’impresa l’hanno pensata e lo sponsor, Bio Doc, che l’ha sostenuta. E dire che per l’organizzazione doveva essere semplicemente un numero zero, una prova da fare in sordina perché…saremo capaci poi a farlo sul serio? 
Discorsi, informazioni e foto di gruppo per benedire l’evento urlato, però a basso volume, ai quattro venti e poi il via con distanziamento sociale garantito, se non dalla forza pubblica dalla differente forza atletica dei protagonisti. Due crucci abitavano, nell’ordine, i miei pensieri: ma che caldo fa! E, a seguire, sarà segnalato a sufficienza? 
Abbandono la “location” della partenza e salgo a Pian Munè a verificare che tutto funzioni: Marta è una “macchina da guerra” e non lascia nulla al caso. Le luci dell’agognato ristoro sono visibili da Bric La Piata nella notte incombente. Dopo 4 ore e 5 minuti dalla partenza sono i frontalini di Marco, Paolo e Franco a illuminare il ristoro il cui addetto si prodiga in gentilezze gradite almeno quanto le libagioni messe a disposizione. La stanchezza non segna ancora l’espressione dei pionieri che giungono a gruppi con poco distacco. Alcuni silenti ed altri vocianti con prevalenza di una frequenza soprana femminile. Duilio saluta i compagni di avventura Renzo e Giovanni: aveva avuto le giuste sensazioni (negative) nei giorni precedenti ma…ogni singolo passo ed ogni goccia di sudore è utile alla causa ed allora, perché non esserci? Per gli altri l’avventura prosegue.
Un primo allarme giunge dalla regia di Wedosport che segnala due rilevatori satellitari fuori percorso e individuati a Paesana! Il pericolo cessa subito quando viene segnalato che Elisa e Virginia hanno comunicato alla partenza che avrebbero percorso solo dei tratti ed in quel momento erano a casa di Elisa a fare una prima doccia: fortunatamente i Tracker utilizzati non erano dotati di telecamera!
Dopo il passaggio di Roberto e Simone (7 ore e 20 minuti), sorprendentemente veloci anche a causa dell’impossibilità di individuare spazzatura sul percorso causa l’oscurità notturna, mi sposto alla “base vita” di Ostana. Nel frattempo mi giunge voce che in Borgata Serre di Oncino un gruppo non organizzato e neppure previsto di "Mappets" locali sta festeggiando i transiti a suon di campanacci offrendo, ma soprattutto, bevendo il nettare che genera filosofia e rende leggere le notti. Grandiosi!!! Penso quanto sarebbe bello se tutte le borgate alpine seguissero il loro esempio!
Giungo ad Ostana ben dopo il passaggio di Marco e Paolo (transitati dopo 6 ore e 56 minuti) e mi comunicano che Franco ha dovuto abbandonare. Di recente ha stabilito il nuovo record sul Monte Rosa ed anche le gambe dei Campioni hanno bisogno di recupero e riposo.
Sono, però, in tempo per seguire gli altri transiti: il caldo e l’umidità notturna sono davvero opprimenti ed il volto di Gianluca e Massimo quando raggiungono la base dopo 8 ore e 45 minuti lo testimonia in modo evidente. Passa un'ora ed il passo felpato di Marina e Daniela varca la soglia della “location”. Le attende un capace massaggiatore che cerca di dare sollievo ai viandanti con sagge manovre su schiene, glutei, gambe e quant’altro il corpo umano possa offrire. Rimango colpito da come massaggiando i muscoli capisse che c’era disidratazione ed occorresse bere…
Il sorriso che trabocca di Omar giunge 5 minuti dopo ma l’espressione è un po’ così: parrà strano ma il freddo gli consiglia di coricarsi e coprirsi per recuperare. Pochi minuti e Mirko giunge in compagnia di Gianluca l’altro. Capisco che questo sport genera solidarietà e crea nuove amicizie. A proposito di coppie: dopo 11 ore e 30 minuti un vociare con prevalente frequenza soprana femminile annuncia l’arrivo di Maddy e Daniele. Il massaggiatore prosegue la sua pia opera e Josè procura altre brandine per il giusto riposo dei viandanti.
 Alessandro giunge in solitaria dopo 11 ore e 35 minuti precedendo di 10 minuti Renzo e Giovanni.  Ancora poco e dopo 12 ore nette giungono Roberto e Simone: nonostante le tenebre qualche rifiuto è stato raccolto e viene posato su una panca. Solerte Josè vorrebbe provvedere allo smaltimento differenziato ma Roberto lo ferma per rendere testimonianza, tramite capace foto, del (magro) bottino. 
Le brandine "allettano" il gruppo intento a recuperare le forze. Scende il silenzio nella base vita. Noto che il riposo di Giovanni è turbato dalla coperta mal posizionata e, con gesto materno, provvedo a rimboccare il tutto. La notte agOstana è poetica. La luna piena illumina la vetta del Re di pietra e tutto è magia…solo quel vociare con prevalente frequenza soprana femminile irrompe talvolta a risvegliare la quiete.
Sta per spuntare l’aurora ed il gruppo, in ordine sparso, riprende il cammino. Alessandro mi segnala, con sguardo e parole, la sua difficoltà a proseguire. “Portami a Saluzzo dove ho l’auto”. Il volto è davvero stanco e non solo quello. Aderisco all’invito e carico il suo zaino in auto poi…il colpo di scena. Il richiamo della foresta gli consiglia di proseguire e, recuperato lo zaino, si rimette in cammino.
Solitario affronto il viaggio fino a Casteldelfino dove è prevista un’altra base vita. L’auto talvolta sbanda per segnalare che una sosta per il sonno anche per me non sarebbe fuori luogo però… mi attendono gli atleti e per loro lo sforzo è maggiore del mio.
Raggiungo la destinazione con ampio margine per ragionare sulla evoluzione del test. La rete internet è precaria e non è possibile seguire agevolmente il Live di Wedosport. Peraltro i Tracker incontrano difficoltà a segnalare la posizione causa le pareti rocciose che caratterizzano la parte alta del giro del Monviso. Sembrano tutti fermi a Buco di Viso ma…non è così.
Dopo 14 ore e 35 minuti arriva Marco. Segnala qualche difficoltà ad individuare il tracciato a Grange Gheit e ciò mi provoca qualche preoccupazione. Abbiamo fornito GPX e Road Map ma…i percorsi non sono mai sufficientemente segnalati! La stanchezza, poi, rende più difficile tutto. Prosegue accompagnato da due atleti della Podistica Valle Varaita con il compito di indicare la retta via. Proviamo ad affidare loro qualche fettuccia da applicare qua e là…
Paolo giunge dopo 20 minuti e racconta di una profonda crisi passata sulla salita a Buco di Viso. Si misura per la prima volta in questa disciplina densa di incognite per lui. L’incontro con Marco, Monica e Pier in quota gli ha ridato energie e pare rinfrancato. Il sorriso c’è in un volto scavato di fatica. Prosegue sperando che anche per lui ci sia un Angelo Custode che lo guidi per sentieri sconosciuti.
Alessandro ha dovuto arrendersi a Crissolo dopo avere tentato l’impossibile. Intanto Omar segnala il suo ritiro che avviene a Grange Gheit. Giunge alla base vita dispiaciuto ma il sorriso non abbandona il suo volto: il caldo e l’umidità sono avversari aggiuntivi e peggiori dei 165 chilometri e 7500 metri di dislivello!
E’ Massimo a transitare alla base vita dopo 17 ore e 38 minuti: solo per quelli come me è una sorpresa, in quel mondo vanta fama di grande atleta resistente e veloce.
Gianluca “Sensacugnisiun” impiega 19 ore e 15 minuti. E’ lui che ha costruito la squadra degli specialisti. Un punto di riferimento per il settore ma anche per lui è il momento della saggia decisione di lasciare.
Dopo 20 ore e 25 minuti la coppia femminile Marina e Daniela appare sulla scalinata che conduce alla sosta. Esperienza da vendere per le due campionesse che, reintegrate le forze, proseguono il buon cammino.
Le notizie frammentate che giungono a Casteldelfino segnalano i ritiri a Buco di Viso di Renzo, Giovanni e Roberto. Il caldo fino alle alte quote determina situazioni che consigliano saggiamente l’abbandono.
20 ore e 50 minuti sono trascorse dal via quando giungono Mirko e Gianluca (l’altro).  Il primo augura buon proseguimento al secondo e decide saggiamente di porre termine alla sua prova. La consapevolezza, assieme alla forza ed alla resistenza sono gli strumenti indispensabili del mestiere.
Passo il tempo conversando amabilmente con il Sindaco di Casteldelfino ed il redivivo Omar ed insieme progettiamo il futuro della Uisp e della Valle Varaita… intanto tre “pie donne” implorano notizie sui propri amori ancora dispersi sui monti tra Vallanta e Grange Gheit: non ci resta che attendere!
Ho sonno ed anche il crono ha finito le batterie. Tento un riposino ma un vociare con prevalente frequenza soprana femminile annuncia l’arrivo di una coppia di atleti, o meglio, di una singola atleta in quanto Daniele ha posto fine alle proprie sofferenze al Rifugio Vallanta. Come farà a parlare anche se è sola? Arriva, vispa come non avesse mai corso Maddy ed è decisa a proseguire l’avventura. Mi racconta  del Maremmano che a Bagnur bramava le sue chiappe...palato fine la bestia! La guardo e mi è difficile comunicarle che per questioni di sicurezza non l’avremmo lasciata proseguire, specie in solitudine, per altre 15/16 ore di camminata. Capisce, Maddy e ciò mi consola. La sua voce con prevalente frequenza soprana femminile mi terrà compagnia fino all’arrivo di Simone, anche lui in grado di proseguire ma fermato dal mio invito e dallo sguardo implorante di Roberta, la mamma. Roberto, il papà, dopo essersi ripreso, avrebbe voluto accompagnarlo lui nella (lunga) parte finale ma… di “sensacugnisiun” ne abbiamo già uno. Basta e, “minca tanto”, avanza!
E’ ora, anche per me, di tornare a casa non senza leggere i messaggi del gruppo che segue l’evolversi della situazione: in viaggio riscontro il ritiro di Daniela e Marina al Colle del Prete, l’arrivo solitario di Marco a Saluzzo dopo 23 ore e 30 minuti. Anche Paolo assaggia il sapore del suo successo personale dopo 25 ore e 40 minuti. Massimo con passo sapiente ha gestito al meglio le sue indubbie qualità sancite dalla terza posizione quando erano passate 28 ore e 54 minuti dalla sua partenza avvenuta alle 17,15 del giorno precedente.
Solo di Forrest Gump Gianluca (l’altro) non avevo notizie. Sapevo del suo girovagare al Colle del Prete, del suo incontro con la pioggia ristoratrice ma anche con la sua caparbietà nel volere arrivare. Giorgio è stato il suo Angelo custode nei chilometri finali: lo ha atteso, sostenuto ed accompagnato fino a che dopo 34 ore e 40 minuti la Capitale del Marchesato lo ha accolto tra le sue braccia. Questo, però, l’ho scoperto il mattino successivo: il sonno mi ha vinto!"
Personaggi e interpreti (in ordine di apparizione): Duilio Chiri, Sensacugnisiun Gianluca Barbero, Omar Riccardi, Alessandro Nibbio, Marco De Gasperi, Paolo Bert, Franco Collè, Renzo Paschetto, Giovanni Poetto, Elisa Desco, Virginia Turini, Roberto Cavallo, Simone Cavallo, Massimo Vanzetti, Marina Plavan, Daniela Bonnet, Rossetti Mirko, Forrest Gump Gianluca Bertolotti, Maddy Maddalena Lanzilotti e Daniele Giacalone: GRAZIE A TUTTI!
Carlo Degio

martedì 21 luglio 2020

100 MIGLIA DEL MONVISO - EDIZIONE ZERO

31 luglio 1 agosto 2020 Il Mini Village con Parco del Monviso, Consorzio Bio Doc e Terres Monviso Saluzzo – Salita al Castello, dalle ore 16.00 Atleti da tutto il mondo, migliaia di persone nel pubblico, associazioni ed enti di territorio, decine di rifugi e Comuni coinvolti, una location spettacolare. La nuova scommessa firmata Terres Monviso è lunga 160 chilometri e nasce da un’intuizione di Mauro Calderoni, Sindaco della Città di Saluzzo, capofila di progetto, nata in un incontro italo-francese avvenuto a Pontechianale con il Direttore del Turismo di Serre Poncon: organizzare da entrambi i versanti delle Terres Monviso una grande gara internazionale dedicata ai runner. La sfida richiede il superamento di circa 8000 mt di dislivello positivo, dati che saranno verificati direttamente dai protagonisti. La specialità è il Trail di lunghe distanze di Corsa in Montagna con un obiettivo ambizioso: accogliere nel 2021 una 100 miglia di livello internazionale, in grado di diventare uno dei grandi eventi del settore. Al centro, ovviamente, il Re di Pietra. Ma per ogni grande impresa, servono gambe e visione a lungo raggio. È nata così l’edizione 2020, un numero zero, nel pieno rispetto delle normative Covid 19, volto a verificare nei minimi dettagli gli aspetti tecnico-sportivi dell’iniziativa. Partirà nel pomeriggio di venerdì 31 luglio da Saluzzo e i runner faranno ritorno al punto di partenza in un tempo stimato tra le 26 e le 30 ore. “Il gruppo di lavoro è già operativo - spiega Carlo Degiovanni, consulente tecnico dell’intero progetto, coadiuvato da Giorgio Pelissero, membro del Cda del Parco del Monviso -. L’edizione zero non avrà finalità agonistiche ma esclusivamente di verifica del percorso. È un test indispensabile a individuare ed eventualmente far emergere le problematiche tecniche e organizzative che devono trovare soluzione in vista dell’edizione n. 1”. La macchina organizzativa è composta da Parco del Monviso, Unioni Montane Valle Varaita e Comuni del Monviso, Città di Saluzzo e Fondazione Amleto Bertoni in qualità di ente organizzatore. IL RITROVO Il ritrovo dei partecipanti è previsto a Saluzzo in P.zza Castello dalle ore 16 di VENERDI’ 31 LUGLIO. Parteciperanno 20 atleti, coadiuvati in differenti punti del percorso dalle associazioni podistiche che sostengono la manifestazione: Gianluca Barbero, Paolo Bert, Gianluca Bertolotti, Daniela Bonnet, Roberto Cavallo, Simone Cavallo, Daniele Giacalone, Maddalena Lanzilotti, Alessandro Nibbio, Renzo Paschetto, Marina Plavan, Giovanni Poetto, Omar Riccardi, Mirko Rossetto, Massimo Vanzetti, Marco Degasperi, Elisa Desco, Franco Collè, Virginia Turini. Per evitare assembramenti, le partenze saranno scaglionate a partire dalle ore 17 e verrà richiesto al via di indossare la mascherina, da portare in zaino lungo il tragitto per farne uso in caso di necessità. LA ROAD MAP Dalla partenza (piazza Castello Saluzzo - quota 400 mt circa), si proseguirà verso Castellar per procedere sullo spartiacque tra la Valle Bronda e la bassa Valle Po. Si prende quota dal Colle di Gilba per giungere a Pian Munè (mt 1500). Quindi, passando per Oncino, si arriva fino a Ostana, da dove si va a prendere lo storico percorso del Tour Monviso Trail. Arrivati in Val Varaita, si scende a Casteldelfino, punto tappa da cui si corre verso la Capitale del Marchesato attraverso alcuni sentieri del Valle Varaita Trekking. L’arrivo a Saluzzo è previsto a partire dalle ore 20 del 1° agosto, sempre in piazza Castello. UNA SFIDA DA RACCONTARE L’appuntamento del 31 luglio sarà l’inizio della promozione della 100 miglia del Monviso 2021. Per questo, pubblico privilegiato dell’edizione numero zero saranno alcuni giornalisti di settore, già accreditati per seguire, in loco o a distanza, l’impresa. Si tratta di Dino Bonelli, Mau Scilla, Davide Grazielli, Claudio Primavesi, Fred Bousseau, Denis Piccolo, Gianluca Gaggioli e Francesco Gentilucci.
Per informazioni FONDAZIONE AMLETO BERTONI Alberto Dellacroce 349/8357091 – coordinamento@fondazionebertoni.it

TRE RIFUGI VAL PELLICE 2020: LA TRE CHE NON C’E’!

Di solito si scrive “avremmo sperato che” oppure “purtroppo la situazione attuale” o ancora “nonostante l’impegno profuso nel tentare di” …
Il Comitato organizzatore della Tre Rifugi Val Pellice va subito al dunque: l’edizione 2020 non ci sarà!
Immaginiamo sia chiara a tutti la situazione che ha determinato la soppressione, ad oggi, di tutte le manifestazioni sportive di Trail e la Tre Rifugi 2020 non è esente dalle difficoltà organizzative che ne rendono impraticabile l’allestimento.
Però… la speranza è l’ultima a morire e chissà se sarà proprio impossibile, Giovedì 20 agosto, percorrere, pettorale free, quei mitici sentieri… Si attendono novità in tal senso…forse!
Per il Comitato organizzatore: Carlo Degiovanni

lunedì 29 giugno 2020

TOUR MONVISO TRAIL – 30 AGOSTO 2020



CONFERMATA LA MANIFESTAZIONE NELLA VERSIONE “RACE”
Proviamo a coniugare sicurezza, sport e rispetto per i lutti che hanno colpito il mondo intero.
Gli “Ingenui” non sapevano che l’impresa era impossibile, dunque la fecero! Citiamo Bertrand Russel per annunciare la decisione assunta dal Comitato Organizzatore del Tour Monviso Trail, con l’assenso del Parco del Monviso e l’autorizzazione del Comune di Crissolo, di mantenere viva l’organizzazione del Tour Monviso Trail previsto per Domenica 30 agosto 2020.
Ovviamente l’organizzazione ha dovuto procedere a delle modifiche, anche sostanziali, della tradizionale manifestazione sportiva di Crissolo (Cn) per permetterne l’allestimento. Di seguito le esplicitiamo:
1.      Sarà allestita esclusivamente la formula “Race” di km 23,3 e 1825 metri di dislivello: un percorso spettacolare non attorno al Monviso ma dentro al Monviso toccando i Rifugi Giacoletti e Sell.
2.      A tutti i pre iscritti alla formula “Trail” sarà richiesta la disponibilità ad aderire alla formula “Race”. In caso di diniego, per ragioni del tutto comprensibili (es.no punti ITRA) sarà loro restituita l’intera quota di iscrizione al netto della commissione bancaria.
3.      La gara si svolgerà con la formula “Cronometro individuale” con partenze distanziate di 15 secondi. Sarà fatto divieto la costituzione di gruppi di atleti in corso di gara pena la squalifica.
4.      Mancheranno, purtroppo, dei servizi che erano tradizionali nel Tour Monviso quali: Docce, Massaggi e pranzo di fine gara. Questo sia perché alle norme attuali sono impossibili da garantire e sia perché i tempi ristretti di allestimento non permettono di pianificare il tutto.
5.      E’ stato definito il nuovo “Regolamento” presente sia sul Sito Wedosport che sul Sito www.tourmonvisotrail.it del quale chiediamo a tutti gli iscritti di prendere visione.
6.      E’ stato previsto un numero massimo di iscritti pari a 400 atleti. Nel caso in cui le Autorità dovessero porre dei limiti inferiori saranno mantenute le iscrizioni fino a concorrenza del limite rispettando rigorosamente l’ordine cronologico di iscrizione derivante dal registro Wedosport. A tutti gli esclusi sarà garantita la restituzione della quota di iscrizione al netto della commissione bancaria.
7.      L’eventuale evoluzione positiva della situazione, verificabile solo in prossimità della data prevista, potrebbe comportare la scelta di effettuare la partenza in linea.
L’Organizzazione auspica che l’evoluzione della situazione e delle normative riguardanti Covid-19 permetta la realizzazione della manifestazione sportiva, nel contempo garantisce che nel caso di impedimenti dovuti a cambiamenti di scenario negativo gli iscritti saranno avvisati con 10 giorni di anticipo ed a tutti sarà restituita l’intera quota di iscrizione al netto della commissione bancaria della quale non il Comitato non è il beneficiario.
Abbiamo preferito mantenere, sia pure con i limiti citati, la manifestazione con il rischio di non poterla effettuare piuttosto che annullarla del tutto e scoprire, a inizio agosto, che avremmo potuto realizzarla. Il tutto assumendoci, sia pure come semplice organizzazione di volontari, il cosiddetto “Rischio d’Impresa” connesso con l’allestimento di queste manifestazioni.
Grazie per la Vostra comprensione ed auspicata partecipazione!

lunedì 15 giugno 2020

Monviso Vertical Race 2.0 – Allenamento registrato Crissolo 20 giugno – 6 luglio 2020



Superfluo affermare che la gara tradizionale, sia pure a cronometro, ha tutt’altro fascino ma le conosciute regole imposte dalla situazione sanitaria non ne permettono l’allestimento. Nel dubbio amletico del “Piuttosto che niente è meglio piuttosto?” abbiamo scelto quest’ultimo e quindi, nel rispetto delle regole per contrastare Covid – 19 e con l’assistenza tecnica di Wedosport, vi proponiamo la versione “virtuale” del Monviso Vertical Race.

Il percorso è quello classico del Monviso Vertical Race con il suo sviluppo di circa 3,7 chilometri ed i canonici 1000 metri di dislivello. Il confronto avverrà a distanza, correndo uno alla volta ed in sicurezza, scegliendo il momento in cui effettuare la prova in un arco di tempo di 2 settimane (3 weekend).
La proposta nasce dall’intesa tra Wedosport, Slalom Saluzzo e la Podistica Valle Infernotto con l’appoggio della Pro Loco di Crissolo.

Data di inizio e fine periodo di prova: dalle ore 10,00 di Sabato 20 giugno alle 18,00 di Lunedì 6 luglio 2020.
Punto di ritiro tracker GPS: Albergo Visolotto di Crissolo. Tel.: 017594930
Orario di ritiro e riconsegna tracker GPS: ore 8,00 – 19,30

Che cosa deve fare l’atleta?
  • Accedere alla piattaforma www.wedosport.net scegliendo nel link Iscrizioni il Monviso Vertical Race a partire da giovedì 18 giugno ed indicando nell'apposito campo del modulo di iscrizione data e ora prescelte per la prova. Ancorché non si tratti di una competizione agonistica è richiesto il certificato medico per la pratica dello sport agonistico o, in alternativa, il certificato di buona salute.
  • Attendere conferma via email di data e ora inizio prova.
  • Ritirare, negli orari indicati, il tracker GPS (sanificato prima di ogni prova) presso l’Albergo Visolotto di Crissolo.
  • Effettua la prova.
  • Riconsegna il tracker GPS all’Albergo Visolotto di Crissolo.
  • Tracciato e tempo impiegato saranno trasmessi automaticamente alla piattaforma Wedosport.
  • Potrà confrontare la sua prestazione con quella degli altri partecipanti online su www.wedosport.net

L’atleta deve sapere che:
  • Trattasi di un allenamento individuale con la possibilità di avere registrato il risultato conseguito. Pertanto ognuno corre sotto la propria responsabilità, come quando ci si allena.
  • Il percorso non è presidiato da alcun servizio trovandosi nelle stesse condizioni di un qualsiasi allenamento / escursione. Alcune bandierine daranno sicurezza nei pressi di deviazioni o bivi posti sul tracciato.
·        Potranno partecipare i nati/e dal 2002 e precedenti
  • Non trattandosi di una competizione organizzata non sono previste quote di iscrizione né alcun tipo di riconoscimento.
  • Per ulteriori informazioni: carlodeglio@gmail.com - 3314462025