Trail Degli Invincibili

Un bellissimo Trail attraverso luoghi spettacolari, insoliti, racchiusi da una cerchia di monti dove tra tutti emerge il Cornour, da questa parte quasi inaccessibile!

Il nuovo percorso

Un nuovo Trail in Val Pellice con partenza ed arrivo dal Laghetto Nais di Bobbio Pellice!

Un occasione per conoscere la nostra Valle

Il nostro "Trail degli Invincibili", oltre ad essere un importante momento di sport vuole essere un occasione per conoscere il territorio della Val Pellice, non solo per le sue bellezze paesaggistica ma soprattutto per la sua ricca storia e cultura.

martedì 17 agosto 2021

BRIEFING TRE RIFUGI 2021


Grazie per avere creduto ed onorato, con la tua iscrizione, la più storica tra le Corse Alpine variamente denominate. 

Ti chiediamo di porre grande attenzione a queste comunicazioni e di adeguare ad esse i tuoi comportamenti per fare in modo che venerdì 20 agosto sia un giorno di sport e socialità in sicurezza applicando quanto previsto dal Protocollo Uisp per la mitigazione del rischio Covid 19.

ACCESSO AL RIFUGIO BARBARA 

Una prima informazione attiene l’accesso alla Comba dei Carbonieri di Bobbio Pellice al cui apice è collocato il RIFUGIO BARBARA LOWRIE, sede di partenza ed arrivo della gara: 

• La strada di accesso, sia pure di recente manutenzione, è una strada di montagna non agevole a mezzi dalle grandi dimensioni (Camper e simili) e, pertanto, ne è fortemente sconsigliato l’uso.

• Grazie alla disponibilità dei margari i POSTI PARCHEGGIO sono stati in parte incrementati ma nonostante ciò rimangono MOLTO LIMITATI.

• Per quanto sopra chiediamo massima collaborazione nell’utilizzo consapevole del numero dei mezzi cercando di ottimizzare i posti in auto. Inoltre chiediamo il massimo di “buon senso” nel parcheggiare il proprio mezzo.

RITIRO PETTORALI

• Il ritiro pettorali dovrà avvenire singolarmente da parte di ogni atleta in quanto sarà obbligatoria la firma della liberatoria con annessa autodichiarazione Covid – 19.

• I pettorali potranno essere ritirati nella giornata di GIOVEDI’ 19 AGOSTO dalle ore 16,30 alle ore 19,30 presso la sede del Cai Uget in P.zza Gianavello 30 a Torre Pellice e alla postazione collocata presso il Rifugio Barbara il giorno venerdì 20 dalle ore 6,30 alle ore 8,00.

• L’accesso all’area consegna pettorali sarà contingentata e sarà richiesta la sanificazione delle mani e l’uso della mascherina.

• Coloro ai quali nell’elenco iscritti consultabile su Wedosport risulta la mancanza del Certificato Medico sono invitati a portarne copia con sé per il ritiro del pettorale. Il possesso di regolare certificato medico per la pratica dello sport agonistico è condizione indispensabile per potere prendere parte alla manifestazione.

OPERAZIONI DI PARTENZA

• La partenza della gara verrà data alle ore 8,30 in unica soluzione utilizzando l’ampiezza dello spazio gentilmente concesso dai margari dei prati adiacenti il Rifugio Barbara ed evitando, conseguentemente, assembramenti. Stante l’ampiezza della postazione di partenza e l’imbuto costituito dal ripido sentiero collocato a 300 metri dalla stessa, si richiede la disponibilità a collocarsi in griglia favorendo gli atleti e le atlete più dotati.

• Tutti i partecipanti dovranno fare l’ingresso nell’area partenza dall’apposito varco per la registrazione. Coloro che non verranno registrati non saranno considerati in gara.

• A tutti gli atleti è richiesto l’uso della mascherina nelle postazioni di partenza. La mascherina potrà essere rimossa dopo la partenza ma conservata per tutta la durata della manifestazione nel caso in cui sia necessario un intervento di soccorso o la necessità di sosta presso le strutture ricettive presenti sul tracciato.

COMPORTAMENTO IN GARA – MATERIALE OBBLIGATORIO

• I partecipanti dovranno seguire fedelmente il tracciato previsto (km 21 – dil. + mt. 1700) segnalato con apposite bandierine e nastri rossi. Sul tratto finale dell’ascesa al Colle Manzol la segnalazione è integrata dalle segnalazioni con vernice gialla.

• Come tradizione nella nostra disciplina è richiesto il rispetto dei volontari presenti sul tracciato e la disponibilità a fornire aiuto e soccorso ad eventuali concorrenti in difficoltà.

• Si ricorda che la manifestazione si svolge in autonomia alimentare ed idrica non essendo possibile l’allestimento di ristori organizzati! A tal fine l’organizzazione ha inserito nei pacchi gara barrette alimentari e d altri alimenti energetici.

• Si richiama, inoltre, al regolamento che rende OBBLIGATORIO il seguente materiale: 

1. Riserva alimentare ed idrica in apposito contenitore riutilizzabile.

2. Fischietto.

3. Telefono cellulare.

4. Giubbotto impermeabile.

• È permesso l’uso dei bastoncini con il vincolo obbligatorio che gli stessi siano trasportati per tutto il tracciato di gara.

• Si ricorda che a fronte di un controllo la mancanza del materiale obbligatorio può comportare la squalifica del concorrente ad insindacabile giudizio del Comitato organizzatore.

• Il TEMPO MASSIMO è previsto in 6 ore dalla partenza. Il CANCELLO ORARIO è posto presso il Rifugio Willy Jervis dopo 3 ore e mezza dalla partenza. 

IL DOPO GARA

• Terminata la gara sarà possibile accedere presso la struttura del Rifugio Barbara per la consumazione del pasto (buono pasto nel pacco gara). Si ricorda che per l’accesso alle strutture si applicano le misure attualmente previste dal vigente DPCM. La distribuzione del pasto avverrà inevitabilmente per turni di accesso stante l’altissimo numero di adesioni e, pertanto, facciamo affidamento al vostro buon senso nell’accedere celermente, fin dalle ore 12, per i concorrenti più veloci ed attendere il proprio turno per coloro che giungeranno al traguardo entro il tempo massimo (6 ore).

• Il Rifugio Barbara mette a disposizione lo stesso menù riservato agli atleti (4 antipasti, polenta con salsiccia e dolce) per gli accompagnatori al costo di € 15.

LA PREMIAZIONE

• Il cerimoniale di premiazione è in programma per le ore 15,00 presso l’area adiacente il Rifugio Barbara. Vi invitiamo, anche in questa occasione, al necessario distanziamento o uso della mascherina. Il Podio sarà costituito in modo tale da permettere le foto ricordo mask free.

• Raccomandiamo particolare attenzione e pazienza nel rientro a valle stante le caratteristiche della strada che collega il Rif. Barbara con la provinciale di accesso a Bobbio Pellice.

NEL RINGRAZIARVI PER LA VOSTRA GRADITA PARTECIPAZIONE IL COMITATO ORGANIZZATORE DELLA 43° EDIZIONE DELLA TRE RIFUGI VI AUGURA UNA OTTIMA PRESTAZIONE SPORTIVA E, SOPRATTUTTO, UNA SPLENDIDA GIORNATA DI SPORT IN SICUREZZA.


TRE RIFUGI: ADDIO AI RECORD?

Martin / Bernard Dematteis, Francesca Ghelfi / Martina Chialvo e Claudio Galeazzi: le loro prestazioni crono rimarranno imbattute!


Ragionare di confronti tra campioni dell’oggi e del passato è operazione quanto mai ardua stante i miglioramenti tecnici che inevitabilmente coinvolgono le varie discipline sportive portando a miglioramenti non solo ascrivibili alle prestazioni dell’atleta.

Parimenti la definizione di “record” presenta già nella disciplina atletica della Maratona alcune difficoltà ad essere riconosciuto tale: stante le inevitabili diversità tecniche tra l’uno e l’altro tracciato è più corretto definire il responso cronometrico con il termine meno altisonante quale “miglior tempo”.

Nello sport “in natura”, poi, il concetto espresso viene ulteriormente rafforzato: i tracciati, anche della stessa gara, non sono sempre uguali come le condizioni climatiche o del terreno e ciò determina l’impossibilità di santificare le migliori prestazioni con il termine di record. Ciò non toglie nulla al riconoscimento del valore del risultato cronometrico che alcuni Campioni hanno fatto registrare.


Nel caso della Tre Rifugi rimangono incisi nella memoria il miglior tempo a coppie realizzato in una giornata meteo da tregenda da Erminio Nicco e Silvio Calandri (2.05.44. – 1976) migliorato ulteriormente da Bernard e Martin Dematteis (2.03.14 – 2019) per quanto riguarda le coppie maschili, Severina Pesando e Claudia Priotti (2.46.47. – 1984) superate a loro volta da Francesca Ghelfi e Martina Chialvo (2.40.42 – 2019) nelle coppie femminili.


E poi c’è lui: Claudio Galeazzi l’indimenticato Campione ossolano che nel 1991 fece registrare l’imbattuto 2.02.14 nella prova singola su di un terreno a lui sconosciuto. Non esiste miglior tempo individuale femminile causa i limiti tecnico – culturali – sportivi dei tempi andati!

Cosa centra tutto questo con la Tre Rifugi 2021 e seguenti? La tracciatura del classico “otto volante” che ne caratterizza il profilo alti – planimetrico ha fatto scoprire che nel tratto Lago nero (sotto il Colle Manzol) – Partia d’Amount sono state realizzate, fortunatamente, opere di miglioria della sentieristica esistente derivante da lavori di captazione acqua. Tutto ciò determina un progresso idraulico ma anche un miglioramento della percorribilità di ampi tratti della discesa che potrebbe determinare un contenimento del tempo di discesa dai 2 ai 3 minuti per i migliori e qualcosa in più per tutti.


Nel contempo risulta maggiormente problematico effettuare confronti sui tempi (anche cronometrici) andati senza nulla togliere al fascino della Regina delle Marce Alpine.

Carlo Degiovanni


venerdì 25 giugno 2021

Segnate la data: 19 settembre 2021 - 6° Trail degli Invincibili

 

Finalmente stiamo definendo l'organizzazione della sesta edizione del nostro trail. segnate la data e state connessi: presto tutte le info ... Vi aspettiamo!





mercoledì 23 giugno 2021

LA MONTAGNA DI CORSA: SOLO UN’INUTILE FATICA?

 Per la rassegna
I giovedì della libreria

Libera escursione tra le pagine dei libri “MARCIA ALPINA” e
“TRA I GIGANTI DEL TOR DES GEANTS”.

Gli autori sono, rispettivamente, Carlo Degiovanni e Luca Dalmasso e l’editore è Paolo Fusta. Due libri che raccontano l’antico ed il nuovo testamento dello sport che penetra i boschi e scala le montagne.

Correre la montagna ha, da sempre, rappresentato un gesto sospeso a metà tra l’ascetismo filosofico e lo sport. Qualcuno ha anche indagato, dal punto di vista psicoanalitico, sulla necessità dell’umano di dovere salire sempre più in “su” per ricercare il “sé”.


Altri ritengono che la montagna vada vissuta lentamente per avere la possibilità di goderne appieno il panorama, la natura e l’ambiente circostante. Un modo indubbiamente corretto che è sovente praticato anche dagli amanti della Corsa in Montagna. Quello che lascia perplessi è la considerazione che debba essere l’unico modo praticabile tacciando i profanatori della camminata lenta di eresia.

L’ evoluzione della partecipazione quantitativa a questa disciplina ha fatto riemergere latenti confronti e finanche polemiche sul modo migliore ed esclusivo di vivere l’ambiente montano. Partendo dalle proprie convinzioni ognuno ritiene che il proprio “modo” sia quello giusto disquisendo, non sempre a proposito, con opinioni diverse.

Questione complessa che diventa facile se ognuno di noi pratica non la tolleranza ma il rispetto per l’amore della montagna che evidentemente è poligamo!

Appuntamento, quindi, a ………. per una serata in presenza degli autori coltivando, una volta tanto, anche la montagna da salotto!

giovedì 10 giugno 2021

FRANCESCA GHELFI E GIANLUCA GHIANO AL BATTESIMO DEL VERTICAL INVINCIBILE ... DEI SARACENI NEPPURE L’OMBRA SULLE ALTURE DI BOBBIO PELLICE

 DYNAFIT VERTICAL SUNSETS UISP 2021 – 2° PROVA

Di “loro” nessuna traccia. Le cronache antiche raccontano di quella presenza che ha abitato l’alta Valle Pellice nei secoli andati ma nulla di tutto ciò si è palesato agli occhi dei 172 atleti (177 iscritti) che hanno perlustrato il sentiero che, via Sibaud, sale dal centro di Bobbio Pellice fino alla borgata Serre di Sarsenà richiedendo 2860 passi per superare i 600 metri di dislivello. Fake news dei tempi andati…forse!

Reali e stupefacenti, invece, si sono rivelate le imprese compiute dai protagonisti sportivi ad iniziare da quel Salvatore Cutaia (43.00”), invincibile testimonial dello sport paralimpico e della inclusione sportiva, che l’impresa l’ha compiuta su di una sola gamba!

Il tempo meteo ha espresso qualche minaccia nel pregara per poi ammansirsi poco prima dell’apertura delle ostilità avvenuta presso il Tempio Valdese della località ospitante.

Percorso “muscolare” come suole dirsi per non intimorire gli atleti pronti alla disfida: illusorie le pendenze iniziali che per 500 metri permettevano il procedere “andanceuse” di ciclistica memoria poi la Stele del Sibaud sanciva il passaggio al passo di marcia, per i più, che conduceva fino alla Borgata Sarsenà Superiore. Gli ultimi 500 metri rappresentavano il Paradiso degli amanti della corsa montana ma solo per quelli che avevano accantonato un po’ di forza nel percorrere il calvario precedente.  Il traguardo di Serre Sarsenà, poi, ha accolto tutti facendo orecchie da mercante alle imprecazioni (da competizione anch’esse) che abitano le bocche dei protagonisti in prossimità del dopo agonia sportiva.  

La cronaca dice che a faticare per il tempo più breve è stata la promessa, oramai consolidata, Gianluca Ghiano (23’04” - Tornado). Sono trascorsi solo due anni dal suo esordio, meno che diciottenne, alla corte di Gabriele Barra nel Running Sunset Pian Munè ed il giovane campione sta crescendo bene. Diciannove secondi è il distacco che ha pagato Marco Bergo (23’23” – Pod. Valle Infernotto), affermato cacciatore e campione di specialità (entrambe) impegnato nella rifinitura atletica che lo porterà sabato 19 giugno in coppia con l’eterno Paolo Bert a tentare l’avventura incredibile della Monte Rosa Sky Marathon con i suoi 35 km e 3490 mt di dislivello. Al terzo posto la sorpresa (e l’impresa) che non ti aspetteresti sulle asperità proposte: Andrea Barale (23’25” - Roata Chiusani). Campione affermato sulle specialità classiche dell’Atletica Leggera si è dimostrato eccellente scalatore estremo. Vittorio Ferrero (23.40” – Runnerpillar Team) frequenta per la prima volta il Circuito Vertical Sunsets e chiarisce subito che il nome dell’equipe di appartenenza non è per nulla casuale! La Top Five si chiude con Stefano Vota (23’48” - Atl. Susa Adriano Ascheris) altra giovane presenza e speranza per il movimento della Corsa in Montagna.

Due domeniche fa vinse la prima prova del Campionato Italiano e domenica scorsa, in compagnia della sorella Erica, il titolo di Campionesse italiane di specialità a staffetta. Francesca Ghelfi (25.35” – Pod. Valle Varaita) giunge 15° sul lotto dei 172 partenti bissando, così, l’affermazione del Vertical di apertura di Crissolo. Una magnifica realtà l’atleta astigiana alla corte di Giulio Peiracchia che va ad incrementare il valore socio – agonistico della Podistica Valle Varaita. Gianfranca Attene (27’31” – Torino Road Runners), reduce dalla vittoria bituminosa di Ciriè domenica 6 giugno, sceglie gli infidi ma Invincibili sentieri per rigenerarsi e si dimostra ancora una volta specialista nella specialità che morde i garretti. È di Noemi Bouchard (29’22” - Atl. Saluzzo) la terza posizione ed anche il futuro se saprà coltivare bene le sue indubbie qualità. A Martina Chialvo (29’39” – Pod. ValleVaraita) mancano le distanze più lunghe ma dimostra ottime doti anche sulle brevi agonie che le permettono di conquistare la quarta posizione precedendo la giovanissima Nicole Domard (29’49 – Atl. Saluzzo) che chiude il lungo podio femminile, categoria frequentata da ben 42 partecipanti.  


Le amate “categorie” troveranno spazio nella premiazione finale del Circuito il 7 luglio a Cavour. Nella singola prova di Bobbio si sono affermati Gianluca Ghiano VM1 / Lorenzo Civallero VM2 / Carlo Bruno CV3 – Francesca Ghelfi VF1 / Gianfranca Attene VF2 / Luigina De Finis VF3.

C’est tout: Carlo Degio



Classifica finale