Trail Degli Invincibili

Un bellissimo Trail attraverso luoghi spettacolari, insoliti, racchiusi da una cerchia di monti dove tra tutti emerge il Cornour, da questa parte quasi inaccessibile!

Il nuovo percorso

Un nuovo Trail in Val Pellice con partenza ed arrivo dal Laghetto Nais di Bobbio Pellice!

Un occasione per conoscere la nostra Valle

Il nostro "Trail degli Invincibili", oltre ad essere un importante momento di sport vuole essere un occasione per conoscere il territorio della Val Pellice, non solo per le sue bellezze paesaggistica ma soprattutto per la sua ricca storia e cultura.

giovedì 27 aprile 2017

TRAIL E SOLIDARIETA': il progetto sportivo solidale I RUN FOR “FIND THE CURE“

Io corro ma non scappo è ormai da anni la frase simbolo del progetto sportivo solidale I RUN FOR FIND THE CURE.
Il suo significato trae spunto dal detto "più ti allontani da un problema, più ti allontani dalla sua soluzione", e la mission del progetto è proprio questo: stimolare le persone a non chiudere gli occhi, voltare gli sguardi e scappare, di fronte a situazioni inaccettabili, caratterizzate dal profonda disuguaglianza e ingiustizia sociale.
I Run for Find the Cure nasce nel 2012 a supporto di Find the Cure, associazione di volontariato che da anni porta avanti progetti di cooperazione in aree a basso livello di sviluppo.
La fortuna di avere, tra i volontari, tanti sportivi, ha sicuramente aiutato l’associazione a realizzare un progetto ad hoc, che potesse coinvolgere tanti atleti che spesso ci chiedevano
<< ma come possiamo dare una mano??>>
I Run for FTC   raggruppa trasversalmente atleti di tutti i calibri, età e locazione geografica uniti dal desiderio di correre per una motivazione in modo da lasciare una traccia umanitaria e non solo atletica.
Ogni anno sviluppiamo un progetto al quale dedicare chilometri e impegno, in modo da coinvolgere e sensibilizzare chi incontriamo sul nostro percorso.
Ma non solo.
Il progetto ormai coinvolge anche molti organizzatori di gare che con il loro contributo ci hanno permesso di creare il Corto Circuito Solidale, un insieme di gare dall’impronta fortemente solidale.
E poi ci sono le nostre gare, targate I run for FTC.
La prima a nascere è stata la Ceriale Coast Run, una corsa al tramonto in riva al mare a Ceriale. Poi è stata la volta dell’AWT, ovvero l’Alpine Wonderful Trail, la gara simbolo della nostra associazione, l’occasione per incontrare e riabbracciare amici e atleti che ci sostengono tutto l’anno in un contesto selvaggio e meravigliosa come quello della Val Maira che ci ha accolto anche in inverno con l’Alpine Wonderful Winter Trail.  Il Sea Beautiful trail e il Pizzo Ceresa Vertical Race sono tra le nostre gare più recenti e che ci hanno fatto amare sempre più l’entroterra Ligure.
Se dovessimo aggiungere un ulteriore elemento a questo progetto sportivo che, in qualche modo, ha cambiato la modalità di comunicazione e operativa della nostra associazione sarebbe impossibile dimenticare l’AMICIZIA.
In questi anni non abbiamo avuto solo dei sostenitori, abbiamo avuto degli amici che con il loro entusiasmo, supporto e spirito solidale ci hanno permesso di realizzare dal 2012 ad ora i seguenti progetti:
- 2012 costruzione della scuola elementare di Needlor, in India
- 2013 costruzione di 2 pozzi in aree rurali del Mali 
- 2014 costruzione della scuola elementare nel villaggio di Msolwa Ujamaa, Tanzania
- 2015 costruzione di un ostello per le bimbe della scuola elementare di Msolwa Ujamaa in Tanzania 
- 2016 costruzione della cucina e supporto dell‘ ostello SHERP (Samburu Handicapped and Rehabilitation Program) di Maralal (Kenya) che accoglie e accudisce 125 bambini di tutto il Samburu County con differenti disabilità.
Anche nel 2017 correremo tutti insieme per portare aiuto e ci impegneremo a raccogliere 20.000€ per la costruzione della Maternità di Nafadji Coura in Mali.
Nafadji Coura è un villaggio rurale raggiungibile attraverso una pista sterrata che, nel periodo delle pioggie, diventa praticabile solamente con motorette (per i più fortunati) o a piedi/bici.
Ha una scuola elementare e quindi rappresenta un villaggio di riferimento per piccole frazioni vicine.
La maternità attuale versa in condizioni pessime, tant’è che ne hanno dovuto dichiarare l’inagibilità. Costruita con fango e terra non ha retto ai molti anni di pioggia e caldo torrido che caratterizzano le stagioni del Mali.
Per questo abbiamo accettato di costruirne una nuova.
Sono moltissime le attività che una piccola maternità rurale può svolgere, a partire dalle consultazioni prenatali, per eventualmente inviare le donne a Kassaro dove c’è il Centro di salute di riferimento, qualora ci fosse qualche segnale che la gravidanza non procede regolarmente, al depistage per la malnutrizione per i più piccoli, alle consultazioni curative e ovviamente i parti.
Nonostante si sia anni luce da una qualsiasi maternità italiana, dalle innumerovoli ecografie, esami del sangue di una donna occidentale, la maternità rurale è quel piccolo barlume di speranza, di poter aiutare le donne a partorire in un ambiente più sicuro, rispetto alla capanna, sotto lo sguardo esperto di una matrone, con la somministrazione di farmaci essenziali subito nel post parto.
La salute materno infantile rimane uno degli aspetti fondamentali della sanità in Africa, aspetto tante volte trascurato, spina nel fianco di tante realtà, soprattutto le più povere.
Far nascere un bambino e far partorire una donna in sicurezza vuol dire far crescere il proprio villaggio.
Quindi buone corse a tutte.
Per il 2017 si corre a tutela delle donne e dei bambini.
Giacomo Kuba Fornelli

mercoledì 26 aprile 2017

Invincibili in cammino: IL RITORNO AL LAGHETTO NAIS

Il cammino prosegue scendendo il Vallone del Cruello. Questo vallone, come quello già citato di Subiasco è stato al centro delle vicende degli “Invincibili”. Da Chiot Franc (ebbene si! Abbiamo fatto una scelta nel toponimo) prendiamo a scendere decisamente in parte su sentiero ed in parte su pista forestale verso Bobbio Pellice. Il tracciato transita in alcune borgate montane oramai utilizzate solo più come “Furest”: Garnierogna (km 14,5), Armaglie, duecento metri dopo, Pontet al km. 15 ci accompagnano verso la meta. Raggiunta la Borgata Podio (km 16) il percorso, svoltando a destra riprende a salire. A proposito: bel nome il Podio per gli atleti che partecipano ad una competizione sportiva. Una tra le tante caratteristiche positive del Trail degli Invincibili stà nel fatto che tutti coloro che terminano la gara sono stati sul “podio” e ...volete mettere la soddisfazione!
Abbiamo detto della strada che riprende a salire, al Podio, ma è poca cosa. Qualche centinaia di metri per raggiungere il bivio per Paosette (km 16,5) e di li scendere decisamente al Sibaud (km 17,1) dove la citata Stele ci accoglie!
Oramai siamo in vista della fine del nostro cammino. Saranno ancora circa due chilometri di strada sterrata (la incompiuta circonvallazione di Bobbio Pellice) ad accompagnarci al Laghetto del Nais da dove siamo partiti 19,2 chilometri fa e, per la statistica, abbiamo superato circa 1600 metri di dislivello positivo ed altrettanti di negativo.
Nel frattempo il Laghetto del Nais si è dotato di un ponte davvero carino per una memorabile foto ricordo... e chi sarà mai Calatrava?
Questo cammino, quello del Trail degli Invincibili, termina qui con la speranza che abbia arricchito il fisico ed anche la mente. Non ci resta che salutare Bobbio e Villar Pellice, il Laghetto del Nais, i suoi Cormorani e Aironi, e l'amico Fredi che continua, ahimè inutilmente, a volere cacciare ...
Carlo Degiovanni

martedì 25 aprile 2017

Invincibili in cammino: PRA PIC O CHIOT FRANC?

Il nostro cammino giunge, dopo 13,3 km all'inizio della discesa finale. Il toponimo denunciato e scritto sulla baita montana che presidia questo luogo lo definisce “Pra Pic”. A dire il vero, i nostri autorevoli consulenti denunciano, in questo caso, un falso storico. Infatti “Pra Pic” sta ad indicare un ripido prato, utilizzato per i pascoli, collocato a qualche centinaia di metri dal luogo citato. Pare, anzi, è certo che il vero toponimo del luogo sia “Chiot Franc”. Anche in questo caso non stiamo a parteggiare per le opposte tesi ma denunciamo il (mis)fatto!
D'altra parte il dubbio sorge anche su fatti molto più rilevanti che interessano questa località: da alcune fonti si afferma che l'ultimo tratto del “Glorioso Ripatrio” dei Valdesi al rientro dall'esilio di Ginevra, dopo il transito a Pra Pic (o Chiot Franc) sia sceso a Bobbio transitando via Garneirogna, Armaglie ecc. Altre fonti sostengono che il rientro si sia completato raggiungendo Sarsenà per poi scendere a Bobbio Pellice. Di certo il punto di ritrovo, caso mai qualcuno avesse sbagliato strada, è stato il Sibaud dove, a mettere tutti d'accordo, è stata collocata la Stele per celebrare l'evento! ...noi però, siamo ancora a Pra Pic o Chiot Franc e da li ripartiamo.
Carlo Degiovanni

lunedì 24 aprile 2017

DAL 1° MAGGIO AVVIO ISCRIZIONI – 300 PETTORALI

Circa venti sono i chilometri ... circa millesettecento (sono in corso indagini)) i metri di dislivello ma sicuramente saranno solo 300 i pettorali a disposizione della new entry 2016 nel mondo del Trail che si avvale dell'ambito titolo di Trail – Cult per la sua “pretesa finalità” di raccontare pagine di Storia Valdese.
Sul sito www.traildegliinvincibili.it, oltre a tutte le informazioni sulla manifestazione sportiva, in questi giorni si può leggere una relazione dettagliata di cosa offre il tracciato che sarà di gara. Per adesso, stante il perfetto stato del persorso e la giusta stagione meteo, il consiglio è di fare un sopralluogo sull'epico luogo .... camminando per potere apprezzare quanto sa offrire in più oltre alla soddisfazione che potrà dare il cronometro domenica 1° ottobre.
Si preannuncia anche una grande sorpresa per quanto attiene il cosìddetto “Pacco Gara” che sarà garantito ai 300 new invincibili dell'anno 2017.
Le iscrizioni attraverso le sacre procedure dell'apposito sito www.wedosport.net che garantirà anche la gestione tecnico cronometrica della manifestazione.
Nel frattempo, in attesa del 1° ottobre, il Sito e la apposita pagina Facebook vi arricchiranno di informazioni storiche e tecniche per una partecipazione “consapevole”.

domenica 23 aprile 2017

Invincibili in cammino: VERSO SERRE SARSENA', SERRE CRUELLO E PRA PIC (?)

Superato anche il tratto più tecnico del tracciato ci avviamo in discesa su facile sentiero verso Serre Sarsenà che incontriamo al km.10,4. Il toponimo ricorda l'arrivo in queste zone, nel IX° secolo, dei Saraceni. Probabilmente non si trattava di una invasione vera e propria ma di qualche frangia distaccatesi dai “mori” che avevano conquistato la Spagna e la Francia meridionale. Certo è che alcuni toponimi del luogo (Sarsenà su tutti) ed alcuni cognomi di famiglie (Salvay, Salvagiot, Morel) ricordano quegli eventi. Ulteriore testimonianza di ciò è data da una particolare architettura nel costruire le abitazioni in evidenza nelle borgate vicine al nostro passaggio. L'unica cosa certa è che oggi di Saraceni in questa zona non ce ne sono più e noi possiamo proseguire tranquillamente il cammino! In questa località transitava, qualche decennio fa, una teleferica per il trasporto a fondo valle del talco estratto dalle cave di Subiasco.
Prima dell'ingresso a Serre Sarsenà svoltiamo a destra su un sentiero che riprende gradualmente quota fino a raggiungere l'apice di un colletto denominato Loisa (km 11,5) dove una fontana ci aspetta per un eventuale ristoro non organizzato. Da qui una breve discesa sulla sinistra ci porta a conoscere al km 11,7 un grazioso borgo montano in avanzata fase di ristrutturazione: Serre Cruello. Anche qui una fontana ci disseta prima di proseguire il nostro cammino.
Il percorso si fa decisamente più facile e su ondulata pista forestale ci indirizziamo a destra. Dopo circa 400 metri in un tornante proseguiamo diritti in direzione Giausarant da munt (km 12,3) e Pra Pic.
Carlo Degiovanni